Alloggio sgomberato in via Monte Bertona Chieste 400 ispezioni

11 Novembre 2016

Penne, aumentano le richieste di controllo nelle case lesionate dal sisma. A Civitella sfollati 33 residenti

PENNE. Aumentano di giorno in giorno, dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia, lo scorso 30 ottobre, le richieste di sopralluogo nelle abitazioni private di Penne. All'ufficio protocollo del Comune sono circa 400 le istanze pervenute fino a ieri pomeriggio. Un numero notevole di richieste e che fotografa, in un certo qual modo, la preoccupazione dei residenti. «Ho notato una piccola lesione su una parete interna», dice una donna appena uscita da palazzo di città, «per scrupolo, io e mio marito, abbiamo deciso di presentare la domanda per un sopralluogo».

Lo sciame sismico, ancora in atto, aggrava le situazioni di pericolo esistenti. Via Tre Re - Fontemanente è stata chiusa al transito delle auto proprio in seguito alle crepe e ai crolli interni evidenziati a palazzo Vignola, edificio già gravemente colpito dal sisma del 2009. Un appartamento al piano terra di un palazzo, in via Monte Bertona, è stato sgomberato a causa di evidenti lesioni.

In realtà sulla palazzina non pende ancora una vera e propria ordinanza di sgombero, ma dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco i proprietari di una appartamento sono stati invitati a lasciare la casa. In base ai rilievi, tutto lo stabile avrebbe mostrato carenze. Numerose le situazioni congtrollate dal Comune di Penne. Le criticità maggiori sono per le abitazioni presenti nel centro storico, ma anche fuori dalle antiche mura alcune case hanno evidenziato lesioni più o meno gravi.

Altri centri urbani del comprensorio vestino hanno vissuto e continuano a vivere giorni difficili dopo il terremoto del 30 ottobre. A Civitella Casanova, sono tredici le abitazioni sgomberate per 33 persone complessive. L'amministrazione del sindaco Marco D'Andrea ha messo a disposizione due pulmini per i cittadini che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.

«In seguito all'emergenza sisma, che ha determinato lo sgombero di 33 cittadini, tutti sistemati provvisoriamente in strutture ricettive della zona o ospitati da familiari, il servizio navetta consentirà alle persone sfollate di raggiungere il centro urbano, la scuola e altri servizi cittadini, in modo da permettere a tutte questi residenti una continuità nello svolgimento delle attività quotidiane», spiega l'assessore del Comune di Civitella, Augusto Recchia. Sempre nell’area vestina, continuano a essere costantemente controllate non solo le abitazioni private, ma anche uffici pubblici e luoghi di culto.

A Loreto Aprutino, è sempre monitorata la situazione della chiesa di Santa Maria in Piano che, a causa di crepe e lesioni, vede alcuni dei suoi affreschi messi gravemente in pericolo.

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