Almeno un anno di attesa per una mammografia a Pescara

18 Febbraio 2016

Tempi brevi invece per i test negli ospedali di Popoli e di Penne. Ma sottoporsi ai controlli di prevenzione diventa sempre più difficile

PESCARA. Un anno di attesa per fare una mammografia nell'ospedale di Pescara; quattro mesi a Popoli e pochi giorni a Penne. Questa è la situazione al momento, che però cambia di ora in ora, a seconda delle prenotazioni che arrivano nei centri unici di prenotazione (Cup) degli ospedali della Asl pescarese, ma i lunghissimi tempi di attesa per sottoporsi a un esame mammografico, soprattutto nell’ospedale Spirito Santo, negli ultimi quattro mesi, si sono ulteriormente ridotti anche grazie agli interventi notturni e ai recall, le chiamate di conferma o disdetta di un appuntamento che vengono fatte dagli operatori Asl nei confronti degli utenti che hanno prenotato una visita.

«Da settembre, fino ai primi di gennaio», conferma Mario Dragani, neo responsabile dell'unità operativa complessa di Radiologia, «siamo riusciti ad abbattere del 50 percento le date delle liste d'attesa, anche grazie ai numerosi test mammografici che abbiamo eseguito di notte, oltre che di giorno. Il servizio è stato sospeso temporaneamente per carenza di fondi, che speriamo la Regione possa nuovamente coprire al più presto, ma stiamo facendo il possibile per andare incontro alle esigenze dell'utenza, anche se dobbiamo fare i conti con la carenza di personale e con apparecchiature obsolete. In ogni caso, siamo in grado di garantire tutte le urgenze».

Silvana S., pescarese di 47 anni, disoccupata, in assenza di patologie tumorali, ha prenotato, sia all'ospedale di Pescara che a Chieti, una mammografia di prevenzione, ma si è sentita rispondere: ripassi tra un anno, a gennaio 2017. A questo punto, Silvana, che non può permettersi una visita a pagamento in una struttura privata («Mi hanno chiesto cento euro») sta cercando una via d'uscita attraverso le disdette.

«Ogni tanto» spiega la donna «chiamo i Cup per sapere se qualcuno abbia annullato l'appuntamento, quindi per potermi inserire». Un altro sistema, questo, che ha consentito alla Asl pescarese di ridurre di molto le liste di attesa.

Maria Assunta Ceccagnoli, responsabile dell'unità operativa semplice – Urp, Cup e comunicazione istituzionale dell'ospedale di Pescara – precisa che «sono oltre 400 le prestazioni di varia natura, tra cui le mammografie, che riusciamo a recuperare ogni mese circa, grazie ai recall. In questo modo gli utenti vengono richiamati per avere conferma o meno della prenotazione. Al momento, per eseguire un esame mammografico, a eccezione degli screening che avvengono per chiamata da parte della Asl, e che riguardano donne tra i 50 e i 69 anni, la prima disponibilità di date sono le seguenti: Pescara, 14 febbraio 2017; Penne, 23 febbraio 2016 e Popoli, 10 giugno 2016».

Naturalmente, sono garantite tutte le urgenze, anche bypassando il ciclo mestruale, che devono essere indicate sulle impegnative del medico curante. «Per le urgenze» spiega Ceccagnoli, «si intende un sospetto clinico di tumore, una sospetta mastite o una perdita ematica del capezzolo che ci indicano la velocizzazione dell'iter entro poche ore o pochi giorni».

Oltre alle urgenze, le prenotazioni sono classificate come differibili, entro 60 giorni, o programmate, con appuntamento entro sei mesi. Abbiamo fatto una delibera per abbattere i tempi di attesa e per verificare quante sono le prestazioni eccedenti e quante ne dovremmo aggiungere per l'anno in corso. Una riduzione consistente è stata registrata con gli interventi serali, tra le 21 e le 23, al momento sospesi per mancanza di fondi regionali». I tempi di attesa, purtroppo, si allungano anche a causa di «prenotazioni improprie», osserva Ceccagnoli «ed è pericoloso per la salute sottoporsi a radiazioni più volte l'anno».

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