Altre due ragazzine tra i nuovi contagiati

25 Settembre 2020

Hanno 12 e 14 anni e sono di Celano e del Pescarese: confermano i rischi della ripartenza scolastica

PESCARA. Altri due minorenni positivi al coronavirus, stavolta nel giorno della riapertura delle scuole. Si tratta di una dodicenne di Celano e di una 14enne della provincia di Pescara.
La vicenda delle due ragazze, che non hanno potuto tornare in aula, non rappresenta un problema dal punto di vista sanitario perché la loro positività è stata accertata in tempo, ma conferma quanto sia delicata la ripresa delle attività didattiche, soprattutto con un'elevata circolazione di asintomatici sul territorio. Grande attenzione degli addetti ai lavori, quindi, sul rispetto delle misure di prevenzione e dei protocolli, in particolare nelle scuole. Nel frattempo nuovi contagi si registrano ancora una volta in tutte e quattro le province, dalle città ai paesini, dalla costa all'entroterra.
NUOVI CASI. Sono diciassette i nuovi casi di coronavirus accertati in Abruzzo con i test delle ultime ore: sei riguardano la provincia dell'Aquila, altrettanti quella di Pescara, quattro il Chietino e uno il Teramano. Il totale regionale sale a 4.266.
La paziente più giovane è la dodicenne, mentre il più anziano ha 66 anni. Due casi si registrano a Carsoli e altrettanti a Celano. Tre nell'area metropolitana, tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. Uno a Francavilla al Mare e uno a Lucoli, paesino interessato a fine agosto da un focolaio che aveva spinto il sindaco ad istituire la zona rossa in località Casamaina.
MALATI IN AUMENTO. Continua a salire il numero degli attualmente positivi al virus, che sono in tutto 770, dieci in più solo nelle ultime ore.
Del totale, 50 pazienti (-5 rispetto a mercoledì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e quattro (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 716 (+15) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
I guariti sono sette in più e arrivano a quota 3.019. Fermo a 477 il bilancio delle vittime: non si registrano decessi recenti.
ASINTOMATICI. Tra i pazienti che vengono gestiti a casa, una buona parte, composta soprattutto da giovani e giovanissimi, non ha sintomi di alcun tipo. Si tratta di un dato che dimostra quanto siano frequenti i soggetti positivi, ma asintomatici, inconsapevoli di aver contratto il coronavirus.
Soggetti difficilissimi da intercettare: fino ad ora sono stati individuati o nell'ambito del tracciamento dei contatti di persone già malate o nel corso di controlli a campione. La presenza di asintomatici tra i giovanissimi preoccupa gli addetti ai lavori, anche e soprattutto in virtù della riapertura delle scuole.
TAMPONI E PREVENZIONE. Proprio per questo gli esperti rilanciano gli appelli alla prudenza: se le misure preventive - uso della mascherina e distanziamento sociale - vengono rispettate sempre ed in qualsiasi contesto è possibile frenare la diffusione del virus. Alla responsabilità individuale si affianca l'attività diagnostica: sempre di più i tamponi eseguiti quotidianamente. Nelle ultime ore sono stati ben 1.875. Il totale di test effettuati dall'inizio dell'emergenza ha superato quota 190mila. (l.d.)