Altri 2 morti e salgono i ricoveri

I nuovi contagi scendono a 286. Chieti, L’Aquila, Giulianova e Sulmona le città con più casi recenti
Dopo l'impennata di giovedì, che ha fatto registrare 485 nuovi casi di Covid-19, il numero dei contagi recenti torna in linea con quelli dei giorni scorsi, pur restando elevato.
Sono 286, infatti, quelli accertati nelle ultime ore. Continua il progressivo aumento dei ricoveri e ci sono altri due decessi. Il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute certifica il graduale peggioramento dell'Abruzzo, ma conferma come la regione al momento non rischi la zona gialla. I 286 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.974 tamponi molecolari: è risultato positivo il 5,75% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno della provincia di Pescara e il più anziano è un 97enne del Teramano. Le località con più nuovi casi sono Chieti (21), L'Aquila (18), Giulianova (14), Sulmona (14), Lanciano (12) Ortona (11), Pescara (11) e Francavilla (10). A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nel Chietino (+102), seguito dal Teramano (+89), dall'Aquilano (+67) e dal Pescarese (+31). Se, nel complesso, i numeri più alti restano quelli della provincia di Teramo, dove l'incidenza settimanale dei contagi per 100mila abitanti è a 175, è il Chietino, negli ultimi giorni, a mostrare i principali segnali di crescita: i 102 nuovi casi rappresentano il dato più alto degli ultimi otto mesi, mentre l'incidenza settimanale sale a 128, il doppio rispetto a due settimane fa. Segue il Pescarese, con valori più stabili: l'incidenza è tornata sotto quota cento ed è a 96. Poi c'è la provincia dell'Aquila, con un valore pari a 80.
Gli attualmente positivi continuano ad aumentare e sono ora 4.716 (+222): 114 pazienti (+4) sono ricoverati in ospedale in area medica e nove (+1) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 4.593 sono in isolamento domiciliare (+217).
I due decessi recenti riguardano una 70enne dell'Aquila e una 94enne di Sulmona. Per quanto riguarda i parametri che determinano la classificazione delle regioni in aree di rischio a colori, l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti in Abruzzo è pari a 121. Un dato più alto di 50, unito al superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, determina il passaggio in zona gialla. E sono proprio i ricoveri a reggere, garantendo la permanenza in zona bianca: il tasso di occupazione dei posti letto è al 5% per le terapie intensive (+1%) e al 9% per l'area medica (+1%), a fronte di soglie limite rispettivamente del 10 e del 15%.
Il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 22-28 novembre, certifica l'attuale situazione, confermando un quadro delicato, ma non allarmante. Sono in aumento casi e focolai e cresce l'indice Rt, che sale a 1.18. La classificazione complessiva di rischio resta "moderata".

