Altri 4 giovani contagiati prima del rientro in classe

23 Settembre 2020

Il virologo Fazii avverte: c’è il rischio che tornino a scuola studenti asintomatici Una 16enne di Pescara e tre ragazzi lancianesi gli ultimi casi di minorenni positivi

PESCARA. Altri quattro minorenni positivi al coronavirus alla vigilia della riapertura delle scuole. L'appuntamento di domani sarà un momento cruciale per l'Abruzzo, considerando che in alcune zone d'Italia, dopo la ripresa del 14 settembre, le attività scolastiche sono state già sospese o intere classi sono finite in quarantena a causa della positività di un compagno o di un insegnante positivo. L'emergenza sanitaria, d'altronde, nella fase estiva di ripresa dei contagi ha riguardato in particolare i giovanissimi e a complicare la situazione c'è il fatto che proprio i più giovani sono spesso asintomatici e, di conseguenza, difficili da intercettare.
MINORENNI POSITIVI. Sono quattro, nelle ultime ore, i minorenni risultati positivi al tampone. Si tratta di una sedicenne della provincia di Pescara e di tre ragazze di Lanciano. Solo la prima, però, è inserita nel bollettino ufficiale della Regione Abruzzo. Le Asl, infatti, spiegano alla Regione, in alcuni casi tardano ad inserire i dati nel sistema, tanto che non è stata conteggiata neppure la quarta vittima registrata nel giro di una settimana e la 476esima dall'inizio dell'emergenza, il 60enne di Cupello morto lunedì a Pescara. A Lanciano, oltre alle tre ragazze, è risultato positivo anche un uomo di mezza età. I quattro sono tutti in isolamento domiciliare. A darne notizia sui social è il sindaco del capoluogo frentano, Mario Pupillo, che è stato informato dalla Asl.
IL BOLLETTINO. Sono 18 i nuovi casi emersi con i test delle ultime ore secondo il bollettino ufficiale della Regione: 6 riguardano il Pescarese, 5 il Chietino, 5 il Teramano e due pazienti residenti fuori regione. Il totale dei casi raggiunge quota 4.227. I guariti (5 in più) sono in tutto 3.010. I tamponi eseguiti nelle ultime ore sono 1.122. Con i nuovi casi, continua ad aumentare il numero degli attualmente positivi, che sono 742: 59 sono in ospedale, gli altri 683 sono in isolamento domiciliare. Tra i tanti pazienti gestiti a casa in forma asintomatica, molti sono giovani e giovanissimi. Non mancano studenti che domani non potranno tornare in aula.
VITA SOCIALE. L'estate, le vacanze, le feste, le cene tra amici e la voglia di normalità hanno fatto sì che, nella seconda fase dell'emergenza, il contagio si diffondesse proprio tra i più giovani. Il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, sottolinea che «all'origine dei casi più recenti c'è l'aggregazione e chi l'ha fatta in modo incontrollato sono i bambini e i giovani, che adottano uno stile di vita più promiscuo rispetto alle misure di prevenzione. Fino a pochi giorni fa», dice ad esempio l'esperto, «abbiamo assistito a partite di calcetto, di beach volley e a giochi in spiaggia. Si pensi alla quantità di fluidi che circola durante attività di questo tipo».
PROBLEMA ASINTOMATICI. «I dati attuali», aggiunge il virologo, «ci dicono che gli asintomatici ci sono eccome. Ne abbiamo intercettati alcuni nell'ambito del tracciamento dei contatti di persone già malate o per puro caso, ma molti altri sono sicuramente in circolazione sul territorio. Il rischio che domani dei positivi asintomatici tornino in classe purtroppo c'è».
RESPONSABILITÀ. «Io», afferma Fazii, «mi definisco moderatamente preoccupato. Se tutti ci comportiamo bene e se usiamo le mascherine chirurgiche, che, è dimostrato, sono eccezionali per contrastare la diffusione del virus, riusciremo a non far circolare la malattia. Forse, però, quello che dico è un'utopia. Sicuramente le istituzioni scolastiche, gli insegnanti e le famiglie hanno una grande responsabilità: far sì che i ragazzi si comportino nel migliore dei modi. Questa guerra si vince o si perde tutti insieme. Noi possiamo fare migliaia di tamponi al giorno, ma, in realtà», conclude l'esperto, «tutto dipende dai comportamenti individuali».