Altri 7 morti e 947 guariti

14 Febbraio 2022

Lutti e speranza: i dati delle ultime 24 ore descrivono le due facce della pandemia

PESCARA. Il Covid causa in Abruzzo altre sette vittime, quasi tutte anziane, ma nelle ultime 24 ore si registrano più di 900 guariti. Sono le due facce della stessa medaglia: una segnata dal lutto, l’altra invece dalla speranza che è rafforzata dal calo sia dei contagi sia dei ricoveri.
Ieri, in Abruzzo, ci sono stati 1.496 nuovi positivi (di cui 855 emersi da test antigenico), di età compresa tra 3 mesi e 99 anni (il primo è un bambino teramano, il secondo un anziano del Chietino). Sono statti eseguiti 4.561 tamponi molecolari e 11.512 test antigenici, l’incidenza dei casi quindi è del 9,3 per cento (pari a quella del giorno precedente). Dei 7 deceduti uno era residente in provincia di Teramo (un 8enne di Canzano), quattro in provincia dell'Aquila (una donna di 86 anni di Raiano, un 81enne di Scoppito, una 84enne dell’Aquila e un uomo di 81 anni di Fagnano Alto), uno in provincia di Pescara (un 61enne di Città Sant’Angelo) e infine un residente di fuori regione.
Il numero dei guariti sale a 134.311 (+947 nelle ultime 24 ore), mentre sono 106.486 gli attualmente positivi (+542), di cui 498 sono ricoverati in area medica (-3), 24 in terapia intensiva (-2), e 105. 964 in isolamento domiciliare (+547) con sorveglianza attiva delle Asl di competenza.
I nuovi positivi sono residenti nelle province dell'Aquila (328), Chieti (480), Pescara (285), Teramo (353), fuori regione (25), in accertamento (25). Le città con il maggior numero di casi nelle ultime 24 ore sono: Pescara 111, Teramo 74, Chieti 61, L’Aquila 61, Avezzano 54, Vasto 50, Montesilvano 49, Lanciano 45, Roseto 41, San Salvo 39, Francavilla 38, San Giovanni Teatino 30, Ortona 27, Martinsicuro 23, Silvi 21 e Giulianova 20.
Alla luce dell'aggiornamento di ieri, il tasso di occupazione dei posti letto, in Abruzzo, scende 13% (-1%) per le terapie intensive e resta fermo al 36% per l'area non critica, a fronte di soglie da zona arancione rispettivamente del 20 e del 30%. (u.c.)