Altri due casi a Penne: una bimba e una ragazza

26 Ottobre 2020

Hanno 8 e 29 anni, entrambe in buone condizioni di salute. Il sindaco Semproni: «Dobbiamo evitare focolai all’interno delle famiglie». Oggi il summit con Marsilio

PENNE. Salgono a 13 i casi di positività al coronavirus registrati a Penne. Ieri la Asl di Pescara ha comunicato la positività di una 29enne. La ragazza è asintomatica e si trova in isolamento domiciliare controllato.
È di sabato invece la notizia della positività di una bambina di otto anni. La piccola, residente a Penne, è in buone condizioni di salute. Dopo una prima verifica svolta dall’assessorato comunale all’istruzione, in collaborazione con il comando di Polizia municipale, è stato accertato che la piccola non frequenta le scuole pennesi, ma una struttura scolastica di Arsita (in provincia di Teramo). Il dirigente scolastico è stato immediatamente informato della positività della bambina.
L’amministrazione comunale, intanto, è già a lavoro per attivare e mettere in campo misure utili a sostenere le attività commerciali e gli esercenti della città che saranno penalizzati dal nuovo Dpcm. Sabato la Asl di Pescara ha comunicato anche la positività al coronavirus di un 32enne di Penne.
Dal 1° ottobre, sono 13 i positivi accertati sul territorio comunale, 11 dei quali sono asintomatici e sono a casa, mentre due sono ospedalizzati.
«Dobbiamo evitare l’esplosione di focolai all’interno delle famiglie», ha osservato il primo cittadino di Penne, Mario Semproni. «Nelle prossime ore, alla luce del nuovo Dpcm, valuteremo tutti gli interventi da mettere in campo per contrastare la diffusione del virus sul territorio. I casi riguardano soprattutto i giovani», ha sottolinea ancora Mario Semproni. Il sindaco di Penne, oggi, alle ore 18, sarà in collegamento con il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, i sindaci dei Comuni abruzzesi che sono sede di ospedale e i componenti del comitato tecnico scientifico regionale al fine di organizzare un piano straordinario per potenziare le strutture sanitarie regionali in tempi brevi per fronteggiare la nuova ondata di contagi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA