Alunni trasferiti, lite sulle uscite di sicurezza

16 Novembre 2016

Genitori sollevano il caso dopo il trasloco dalla Pascoli alla Mazzini: troppe 70 persone in quell’area

PESCARA. «Per noi la sicurezza dei ragazzi è sempre al primo posto, ma dobbiamo anche fare i conti con le strutture scolastiche che abbiamo a disposizione. In pratica dobbiamo trovare buone soluzioni tra l'offerta di edifici esistente». La dirigente dell'Istituto comprensivo Pescara 3, Elena Marullo, risponde in maniera pratica e diplomatica ad alcuni genitori delle tre classi della media Pascoli che hanno denunciato una situazione "non a norma" delle aule nelle quali i propri figli sono stati "ospitati" in attesa della fine dei lavori di ristrutturazione della sede centrale di via Roma. A causa del rifacimento della scuola infatti gli alunni della Pascoli sono stati dislocati in tre sedi diverse: le prime nella elementare di via Milano, le seconde nella media Michetti in via del Circuito e le terze nella media Mazzini. Tutto ciò in attesa della riapertura della scuola a fine gennaio.

Una situazione momentanea che però preoccupa alcuni genitori dei ragazzi di terza che definiscono la collocazione dei propri figli "a rischio". «Le classi ospitate alla Mazzini sono state sistemate in un plesso adiacente alla sede della scuola che non era utilizzato da molti anni», spiega un padre che ha scritto una lettera al comandante dei vigili del fuoco chiedendo di verificare la situazione, «e collocate al primo piano. Vi possono accedere da un'unica scalinata esistente, all'interno del cortile dell'edificio. La legge dice che ciò può essere a condizione che serva a un massimo di 50 unità, mentre gli alunni e il personale della Pascoli che lavorano al primo piano sono più di 70. Le norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica prevedono poi l'obbligo di avere almeno due vie di uscita, possibilmente una seconda scala esterna antincendio, oppure una seconda scala interna, oltre a quella utilizzata per il normale afflusso degli studenti, che risponda a particolari caratteristiche antifumo. Attualmente, esiste una sola scala antincendio esterna destinata solo ai ragazzi della Mazzini».

La dirigente della Mazzini spegne la polemica: «Non metto in dubbio le perplessità di questo genitore e cercherò di approfondire la questione, ma noi abbiamo dato piena disponibilità anche dell'ingresso principale, dal quale possono passare sia in uscita che in entrata i ragazzi della Pascoli. Quindi, le uscite sono due. Anche se sono stata nominata in questa scuola solo da quest'anno, so che le stanze prestate sono state sempre usate dagli alunni della Mazzini per svolgere attività scolastica. Inoltre, i responsabili del servizio di prevenzione e protezione della Pascoli hanno svolto la scorsa settimana prove di evacuazione ed è andato tutto bene. Se il problema è il numero degli alunni che usano l'uscita più vicina, cercherò di rimediare spostando una classe nel plesso centrale. Sentirò la dirigente della Pascoli e cercheremo di prendere una posizione comune». Per i rappresentanti del consiglio d'istituto della Pascoli, la denuncia è frutto di iniziative isolate e i vari spostamenti delle classi erano stati preventivati e accolti in accordo con la dirigenza di entrambe le scuole. «Capisco la preoccupazione di qualche genitore», dice una di loro, «dovuta forse anche a tutta l'insicurezza che ci è caduta addosso dopo gli ultimi terremoti, ma il trasferimento momentaneo delle classi in tre scuole diverse è un disagio che abbiamo messo in conto e che speriamo termini presto». La ristrutturaziona della Pascoli, iniziata a giugno, avrebbe già dovuto essere terminata, ma il sindaco ha annunciato uno slittamento. «Mi ha assicurato che farà il possibile per riconsegnare la scuola prima della fine di gennaio», avverte la dirigente dell'istituto comprensivo Pescara 4, Daniela Morgione, «in modo da accogliere le elementari per l'orientamento prima della scadenza delle iscrizioni e porre fine alla migrazione».