Amanda fa 102 anni, ma la Filanda non c’è più

15 Giugno 2016

Tanto affetto per l’ultima operaia ancora in vita della fabbrica abbattuta un anno fa

PESCARA. Ha spento 102 candeline Amanda Mandolini, l'ultima tenace operaia della Filanda Giammaria.

Pescarese doc, è una delle donne simbolo di un’epoca lontana, quella dell’emancipazione femminile e del riscatto sociale attraverso il duro lavoro nelle fabbriche. Domenica scorsa, 12 giugno, Amanda ha festeggiato il compleanno circondata dall'affetto dei parenti che le hanno preparato una festicciola nella struttura del centro Paolo VI, dove vive da qualche anno.

Prima di cinque fratelli, tutti passati a miglior vita, Amalia Mandolini fin da quando aveva 15 anni si è rimboccata le maniche e ha lavorato nella segheria della Filanda Giammaria, poco distante dallo storico opificio in via Monte Bolza, inaugurato in città nel 1900 e poi abbattuto dalle ruspe lo scorso anno.

In quell'edificio identitario, divenuto l'emblema della forza e delle energie delle donne delle passate generazioni, la nonnina ultracentenaria ha contribuito con il suo lavoro a sostenere prima la famiglia paterna e poi quella che si è costruita nel quartiere dei Gesuiti assieme al marito, impiegato delle poste. Il suo unico figlio, Raoul Verzella, oggi 69enne, proprietario del negozio di dischi Discover in viale Bovio, la descrive «lucida nonostante l’udito e la vista non siano più quelli di una volta».

«I suoi ricordi più vivi», racconta il figlio Raoul, «sono legati agli anni della guerra. Ci parla ancora del proprietario della Filanda Giammaria, ricordandola come una gran brava persona, sempre gentile e sorridente, e delle sue colleghe di lavoro che come lei, dagli anni Trenta in poi, hanno lavorato nella fabbrica. Mamma è stata attiva fino a 99 anni: ha continuato a uscire e ad occuparsi delle piccole faccende di casa. Poi, a causa di una caduta, è stata operata al femore e adesso da qualche anno trascorre le sue giornate nella struttura residenziale per anziani».

Al suo centesimo compleanno il segretario nazionale della Ugl Pensionati Geremia Mancini ha premiato Amalia Mandolini con una targa ricordo. Adesso, due anni dopo quel riconoscimento, sono stati i parenti più stretti a festeggiarla con una torta con il numero 102 e l’immancabile mazzo di fiori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA