Ambiente: cambio ai vertici La Torre via, Sagazio in pole

30 Luglio 2019

Città Sant’Angelo, oggi in consiglio la nomina del successore. Il commento  dell’ex: «Sono venuti a dirmelo i vigili a casa. Avrei preferito saperlo dal sindaco»

CITTÀ SANT’ANGELO. Dal primo luglio a Città Sant’Angelo è partita la nuova raccolta differenziata porta a porta: mentre amministratori vecchi e nuovi fanno a gara sui social per rivendicare la paternità del risultato, venerdì il vice presidente di Ambiente, ed ex numero uno di Linda spa è stato sollevato dal suo incarico: «Il primo artefice del nuovo servizio si chiama Guido La Torre» ricorda con un velo di ironia amara, «e va talmente bene che sono arrivati i vigili a casa mia per comunicarmi che sono rimosso dal mio incarico». La ragione è nella natura fiduciaria dell'incarico: La Torre, scelto dalla precedente amministrazione e in ottimi rapporti personali con il candidato sconfitto Antonio Melchiorre, comprende la situazione e commenta: «In una logica di spoil system, questa decisione ci può stare. Solo avrei preferito ricevere la notizia dal sindaco e dagli amministratori».
Intanto, in vista del consiglio comunale di oggi, il primo cittadino Matteo Perazzetti ha descritto la raccolta differenziata come una «promessa elettorale mantenuta». L’assise nominerà anche il successore di La Torre, che salvo colpi di scena sarà Francesca Sagazio (in passato vice presidente di Lucio D'Anteo e dello stesso La Torre).
«La differenziata funziona», rivendica La Torre, «nonostante tutte le situazioni contrarie che hanno accompagnato il progetto. Certo, c'è bisogno di una messa a punto, qualcosa sarà sempre migliorabile». Anche se è presto per avere dati precisi sulla quota di differenziata, la sperimentazione delle piattaforme ecologiche informatizzate nel centro storico è stata un successo: le famiglie avvicinano le buste con un codice a barre ai contenitori dei rifiuti, questi aprono lo sportello e la ingoiano: al netto di qualche piccolo problema tecnico con i codici, tutto sta filando liscio e le isole ecologiche di prossimità sono state tolte ormai dappertutto.
Diverso il discorso per la fase iniziata a luglio: il territorio è diviso in tre zone: la 2 e la 3 (zona rurale est e ovest) hanno ritiri una volta a settimana solo per materiale secco, plastica e metalli, vetro e carta (per l'organico, il compostaggio domestico è obbligatorio). Nella zona 1, denominata “centri abitati”, la situazione è più complessa: anche se è partito il porta a porta con un ritiro al giorno di un mastello diverso, gran parte dei cassonetti sono rimasti in strada e in molti casi continuano ad essere usati impropriamente: i cassonetti sono stati chiusi, ma c’è chi li ha riaperti, oppure chi vi lascia i propri sacchetti accanto. Spesso si tratta dei resti di potature e sfalciature: un problema per il territorio angolano, dove sono in molti ad avere un’area verde. La raccolta del verde è impostata, in teoria, come quella degli ingombranti: attraverso l’ecocentro. Sempre all'ecocentro è possibile ritirare la compostiera, e ottenere così un’agevolazione del 20 per cento sulla tassa dei rifiuti.
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