«Ambiente danneggiato» «Falso, regole rispettate»

19 Agosto 2022

L’ecologista Tomeo: i concerti vanno organizzati nelle piazze e negli stadi Il sindaco Menna: rivoluzionerà la storia di fare musica e cultura qui a Vasto 

VASTO. «Il più grande evento della storia della nostra città». Il sindaco Francesco Menna descrive così il Jova Beach Party , l’evento clou dell’estate vastese in programma oggi e domani sulla spiaggia di Vasto, unica tappa abruzzese del tour.
«È un evento dal forte impatto ambientale che ha già prodotto una serie di danni», la replica di Nicholas Tomeo, del Forum civico ecologista.
Un doppio concerto, quello di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che divide e fa discutere. E se per il primo cittadino il Jova Beach «rivoluzionerà la storia di fare musica e cultura a Vasto», per Tomeo «concerti del genere, con migliaia di persone devono essere fatti nei luoghi deputati, cioè piazze e stadi, e non sulle spiagge che sono dei delicati ecosistemi».
I commenti arrivano il giorno del sopralluogo nella riserva naturale Marina di Vasto, che dall’area eventi (allestita tra il pontile e il Lido Acapulco) dista circa 500 metri. La ricognizione è stata effettuata ieri pomeriggio dall’assessore comunale all’Ambiente, Gabriele Barisano, dalla professoressa Maria Carla De Francesco della Commissione comunale ambientale, dal presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, e da alcuni rappresentanti della Trident, la società che organizza il Jova beach. La finalità è quella di effettuare una ricognizione dei luoghi pre e post concerto, con annesso reportage fotografico, per verificare eventuali danni all’habitat procurati dal calpestio di migliaia di persone. Sono state effettuate anche delle riprese con il drone. Il sindaco ha firmato una ordinanza che vieta “bivacchi” sull’arenile, ma il rischio che in tanti possano prendere d’assalto la pinetina presente all’inizio della riserva Marina di Vasto è concreto. «Abbiamo fatto un sopralluogo con i tecnici per verificare le condizioni della riserva», spiega l’assessore Barisano, «è stato predisposto un servizio di vigilanza, ma ci saranno anche le forze dell’ordine che a fine concerto faranno in modo che il deflusso del pubblico non intacchi quest’area che è protetta. Mi auguro che non succeda nulla e che tutto si svolga in maniera corretta senza danni per l’ambiente».
«Questa ricognizione ci serve per poter fare una comparazione tra la situazione dell’area pre e post concerto», dice Di Marco, «è chiaro che laddove venissero ravvisate delle criticità ci regoleremo di conseguenza». Le associazioni, che hanno presentato una serie di osservazioni alla valutazione di incidenza ambientale (Vinca) depositata dalla Trident in Comune, sono sul piede di guerra. «Eventi del genere con migliaia di persone non possono essere organizzati nelle spiagge che sono degli ecosistemi molto delicati, ma andrebbero svolti nei luoghi deputati, cioè piazze e stadi», insiste Tomeo, che insieme ad altre sigle ha fortemente criticato l’intervento effettuato dal comune a Fosso Marino, il canale che sfocia vicino al pontile e che, per consentire lo svolgimento del concerto è stato intubato e tombato, cioè ricoperto con la sabbia.
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