Ambiente ferma i concorsi Beffa per 550 candidati

29 Settembre 2019

Manca il parere dei Comuni della provincia che sono soci dell’azienda per i rifiuti Rinviate le prove per operatori ecologici e impiegati. La Fp Cgil: «È inaccettabile»

PESCARA. I concorsi banditi da Ambiente spa, la società dei rifiuti nata recentemente dalla fusione di Attiva, Ambiente e Linda, per assumere nuove operatori ecologici e impiegati sono stati bloccati. L’azienda ha sospeso tutte le procedure per un problema tecnico, ossia si sarebbe accorta della mancanza del parere favorevole allo svolgimento dei concorsi da parte dei 28 Comuni della provincia che sono soci. E ora non si sa quando potranno riprendere. Una beffa per oltre 550 candidati in attesa, secondo la Funzione pubblica della Cgil di Pescara che ha denunciato il fatto.
«Il consiglio di amministrazione di Ambiente spa», spiega il sindacato, «ha sospeso sia le procedure di selezione del personale in graduatoria, sia i concorsi per operatore ecologico, categorie 1B, 4B e 5B e per capoturno, già deliberati dall’ex Attiva spa. Dunque, sono state bloccate le procedure di selezione per quei candidati che sono già in graduatoria e che aspettano di essere chiamati per fare i concorsi».
«Stiamo parlando», fa presente la Fp Cgil, « di 2 posti di ausiliare ambientale, di un posto all’ufficio legale, di uno come responsabile dell’Ufficio relazioni con il pubblico e di uno come addetto sempre all’Urp». «Questa situazione», fa notare l’organizzazione sindacale, «sta creando allarmismo e difficoltà perché i lavoratori sono in attesa, sia gli oltre 500 candidati ad operatore ecologico, sia quelli già in graduatoria da concorso».
«Si ritiene», sottolinea la Fp Cgil, «che tale situazione debba essere risolta in tempi brevissimi, poiché le aspettative che sono state create nei confronti di persone senza lavoro non possono essere mortificate. Si tratta di persone che attendono di fare gli esami e di altre che, invece, hanno già superato le prove selettive e che sono in graduatoria».
Da qui la dura critica del sindacato. «La Fp Cgil», sottolinea l’organizzazione, «non vuole in nessun modo e per qualsivoglia motivo entrare nel merito delle dinamiche e dei provvedimenti amministrativi che hanno determinato tali sospensioni, ma non c’è dubbio che tali provvedimenti stiano arrecando danni enormi a tutte quelle persone che sperano in un’opportunità di lavoro e nell’assunzione».
«È necessario», conclude il sindacato, «che il consiglio di amministrazione della società velocizzi immediatamente le procedure e che la politica si faccia sentire, visto che si sta parlando di un’azienda partecipata da ben 28 Comuni, tra cui quelli di Pescara e di Città Sant’Angelo».
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