Ambiente ha 80 dipendenti malati

14 Gennaio 2022

Solo una piccola parte per Covid. Scatta l’emergenza rifiuti. Papa: servizio in difficoltà

PESCARA. Gran lavoro e turni massacranti, in questo periodo per gli operatori di Ambiente Spa, che ogni giorno devono garantire la pulizia della città e non solo. E tutto questo a causa della mancanza di personale per malattia. «Attualmente», spiega il presidente Massimo Papa, «ci troviamo con 7-8 dipendenti a casa per via del Covid, altri 7-8 in isolamento fiduciario e una settantina, invece, assenti per malattie che con il virus non c’entrano nulla. Si può, pertanto, immaginare il grande sforzo che si fa. A rendere tutto più complicato, «fa presente Papa « nuove incombenze. Incombenze legate alla pandemia. Basti pensare che attualmente abbiamo in città 2.500 utenti positivi a cui dobbiamo assicurare, ogni due giorni, il ritiro dei rifiuti, che avviene con kit e attrezzature particolari. E all’incirca ogni quattro giorni, la Asl ci fornisce nuovi dati. Se si va avanti così rischiamo a fine mese di arrivare a 5-6.000 utenze da gestire. Un problema non da poco, considerando che abbiamo meno personale a disposizione. Questa situazione, l’ho già segnalata. Rischiamo di non farcela».
Solo per la raccolta differenziata, mancherebbero all’appello al momento più di 40 lavoratori. «Gli operatori in servizio», sottolinea Carlo Pozzi, responsabile provinciale di Fit Cisl «stanno facendo il possibile. Qualcuno aveva le ferie e ci ha rinunciato, qualcun altro è stato richiamato in servizio. E’ un momento di difficoltà e per questo chiediamo la collaborazione dei cittadini. Chiediamo di avere senso civico, di conferire i rifiuti strettamente necessari, di non gettarli in strada. Anche lo scorso anno, c’era la pandemia, ma non abbiamo avuto i problemi che riscontriamo adesso».
Sulla situazione di Ambiente Spa, a seguito di una richiesta del capogruppo dell’Udc, Massimiliano Pignoli, sarà convocata una seduta della commissione Ambiente, presieduta da Ivo Petrelli, alla quale saranno invitati i vertici della società. «Credo sia opportuno», sottolinea Petrelli, «fare in modo che l’azienda intervenga mettendo in campo fin da subito un protocollo di test periodici, ricorrendo a tamponi. Chiederemo, quindi, ad Ambiente di muoversi in questo senso presso la Asl, per evitare di compromettere la copertura dei turni di servizio».