Ambiente, l’allarme dei sindacati «Mancano i mezzi e il personale»

I segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl denunciano anche problemi di sicurezza negli ambienti di lavoro Maggioranza e opposizione votano insieme un ordine del giorno: «Subito il rilancio dell’azienda»
PESCARA. Carenza di personale. Parco mezzi obsoleto e insufficiente. Mancanza di dispositivi per garantire la sicurezza sul lavoro. Sono i problemi sollevati ieri pomeriggio dai sindacati durante la seduta straordinaria dedicata esclusivamente ad Ambiente spa, la società per la raccolta e la gestione dei rifiuti a capitale interamente pubblico con 32 Comuni soci.
Era stata richiesta proprio dai rappresentanti di Fp Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl fortemente preoccupati per il futuro dell’azienda, anche alla luce delle recenti dimissioni presentate dal presidente Massimo Galasso a causa dei contrasti con l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco sull’avvio dopo l’estate della raccolta differenziata porta a porta a Porta Nuova e in centro e sulla realizzazione dei biodigestore, l’impianto di trattamento dei rifiuti organici che nascerà a Città Sant’Angelo. Non a caso tra i presenti in aula ieri, oltre ai sindacalisti e a diversi dipendenti di Ambiente spa, c’era anche il sindaco del Comune angolano Matteo Perazzetti.
L’ALLARME DEI SINDACATI La seduta è cominciata con l’intervento dei quattro sindacati che hanno denunciato diverse carenze. «Inizia a concretizzarsi il rischio di una sorta di involuzione di Ambiente», hanno affermato i segretari delle organizzazioni dei lavoratori, «già ora alcuni segnali in tal senso non depongono favorevolmente e rischiano di produrre effetti non in linea con il progetto di fusione per incorporazione con cui è nata la società». «Il porta a porta spinto ha bisogno di uomini e mezzi», ha detto il segretario di Fp Cgil Massimo Di Giovanni, «altrimenti rischiamo di massacrare i lavoratori che effettuano questo servizio. Inoltre ci sono dei problemi nell’ambiente di lavoro, invito la commissione del Comune a fare un sopralluogo e a verificare i dispositivi di sicurezza. Gli uffici amministrativi sono adiacenti al depuratore, a luglio e ad agosto i dipendenti hanno le finestre barrate proprio per evitare che entri all’interno il cattivo odore. Chiediamo che vengano fatti dei rilevamenti dall’Arta e dalla Asl». «Chiedo inoltre», ha aggiunto, «la possibilità di far ripartire i concorsi sospesi e di rifare un bando, ora scaduto, per gli ausiliari». «Sulla sicurezza sul lavoro», ha affermato il segretario Fit Cisl Carlo Pozzi, «la raccolta porta a porta comporta dei rischi potenziali per i lavoratori, quindi vanno assunti dei provvedimenti». «Il parco mezzi è in gran parte inadeguato e fatiscente», ha osservato Carmine D’Alonzo della Uil trasporti, «in netto contrasto con le misure di sicurezza adeguate. Una commissione ha rilevato con preoccupante evidenza che mancano in alcuni mezzi i più basilari dispositivi di protezione». «Solleviamo alcune perplessità sul servizio porta a porta che dovrà essere svolto lungo la riviera», ha fatto notare Sandro Donatelli dell’Ugl, «ci sono problemi di sicurezza, perché secondo un’ordinanza comunale i bidoni non possono essere lasciati sul marciapiedi, ma andarli a prelevare negli stabilimenti comporta grossi problemi agli operatori».
LA RISPOSTA DEL CONSIGLIO Il sindaco di Città Sant’Angelo, durante il suo intervento, ha difeso il progetto del biodigestore. «Abbiamo lavorato con il Comune di Pescara per dare la massima trasparenza possibile al piano», ha precisato Perazzetti, «quei terreni scelti per la realizzazione dell’impianto sono industriali e non agricoli. Ma il Comune non c’entra niente, è la Regione che decide tutto». Invece, il capogruppol Pd Piero Giampietro ha puntato sulle criticità emerse ieri e sulla mancanza di un presidente del cda. «Condividiamo le preoccupazioni dei sindacati per il futuro di Ambiente», ha poi sottolineato la capogruppo M5S Erika Alessandrini, «inoltre, per il biodigestore si sta facendo una gara con prezzi insostenibili». Ma Del Trecco ha respinto al mittente le critiche alla società e al biodigestore e ha confermato i progetti già avviati. Infine, su proposta dell’opposizione, è stato votato un ordine del giorno anche dalla maggioranza che riprende le richieste dei sindacati. «Si invitano il sindaco e la giunta», si legge, «a recuperare piena funzionalità del cda così da garantire stabilità all’azienda; verificare la compatibilità della pianta organica, del parco mezzi ed esaminare la possibilità di nuove assunzioni; controllare lo stato dei luoghi di lavoro; e definire meglio il ruolo strategico di Ambiente spa».

