Ambiente, scontro tra i sindaci Salta l’elezione del nuovo cda

Solo Pescara e Città Sant’Angelo votano a favore della modifica dello statuto, critici gli altri soci Rinviata a lunedì prossimo la scelta del presidente: in pole position resta Galasso indicato dalla Lega
PESCARA. Ambiente spa non ha ancora un nuovo presidente. L’elezione del consiglio di amministrazione della società dei rifiuti, in programma per ieri pomeriggio, è saltata all’ultimo momento. L’assemblea dei 32 soci, che si è svolta all’Aurum, è riuscita soltanto ad approvare la modifica dello statuto, proposta dal sindaco Carlo Masci per aumentare da due a tre il numero dei consiglieri di amministrazione scelti di Pescara.
Ieri, hanno votato a favore solo i primi cittadini del centrodestra di Pescara e Città Sant’Angelo. Gli altri sindaci soci presenti alla riunione, secondo quanto è stato riferito, si sarebbero astenuti o si sarebbero espressi in maniera contraria. Ma l’elezione sarebbe stata rinviata per altri motivi. Primo fra tutti, per consentire a Masci di partecipare alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura convocato nelle stesse ore. Inoltre, sarebbe emerso un problema tecnico. Il collegio sindacale di Ambiente non avrebbe avuto il tempo per esaminare le candidature per il nuovo consiglio di amministrazione. Infine, i sindaci del centrodestra avrebbero deciso concedere altro tempo al centrosinistra per fare la scelta di un consigliere della minoranza da eleggere nel nuovo cda. Per questo, l’assemblea è stata riconvocata per lunedì prossimo.
Scontata la nomina di Massimo Galasso alla presidenza dell’azienda dei rifiuti, ossia il candidato proposto dalla Lega su cui è stata trovata un’intesa all’interno della maggioranza di Pescara.
Tuttavia, la decisione del capoluogo adriatico di imporre la modifica allo statuto per eleggere tre consiglieri di amministrazione su cinque ha creato forti dissapori tra i sindaci soci. Persino gli altri primi cittadini di centrodestra ieri hanno deciso di astenersi o di votare addirittura contro la proposta di Pescara.
L’amministrazione del capoluogo adriatico ritiene un atto dovuto l’aumento dei consiglieri per un Comune che detiene l’84 per cento delle quote. «Il consiglio comunale con il suo voto convinto e ponderato sui fatti», aveva spiegato Masci dopo l’approvazione in consiglio comunale della proposta di modifica dello statuto, «ha finalmente sanato un’evidente e non più accettabile disparità con la quale l’amministrazione risultava penalizzata nel cda della società pluripartecipata in house providing Ambiente spa. La mia proposta mirava a riequilibrare il peso azionario con quello rappresentativo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

