Ambiente spa: Masci delega le nomine al consiglio

27 Luglio 2019

PESCARA. Sarà il consiglio comunale a decidere, nella seduta convocata per mercoledì 31 luglio, quali saranno gli esponenti dell’assise, uno di maggioranza e l’altro di opposizione, a rappresentare,...

PESCARA. Sarà il consiglio comunale a decidere, nella seduta convocata per mercoledì 31 luglio, quali saranno gli esponenti dell’assise, uno di maggioranza e l’altro di opposizione, a rappresentare, con l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco, la città di Pescara e l’amministrazione comunale in seno al comitato di controllo della nuova società Ambiente spa, nata dalla fusione di Attiva, Linda e Ambiente.
Lo ha deciso il sindaco Carlo Masci che, anziché affidare l’incarico attraverso un proprio decreto, ha deciso di affidare all’assemblea civica la scelta. A rivelarlo è stato ieri il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli al termine della seduta.
«All’interno di Ambiente spa», ha spiegato Petrelli, «Pescara è socio di maggioranza, detenendo circa l’80 per cento del capitale sociale. Condizione che ci affida sicuramente un supplemento di responsabilità nelle fasi decisorie e per dare piena operatività alla nuova società in house è fondamentale la costituzione del comitato di controllo analogo congiunto, quale sede del coordinamento dei soci per l’esercizio dei pieni poteri di informazione, consultazione, valutazione e ispettivo, proprio per l’esercizio di verifica sulla gestione e amministrazione della società».
«Parliamo di un organismo di grande importanza», ha precisato, «considerando che deve esprimersi sugli atti più rilevanti, a partire dai bilanci, e che esprime pareri vincolanti, e non semplicemente consultivi. Il comitato sarà composto da 13 membri e il Comune di Pescara ha il potere di individuare tre membri quali componenti della struttura. Il primo è di diritto l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco».
«La legge», ha concluso, «avrebbe permesso al sindaco di nominare per decreto gli altri due componenti, ma ha deciso di fare una scelta collegiale affidando il compito delle nomine al consiglio comunale».
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