«Ambulanti discriminati al BluBar»

21 Luglio 2018

L’associazione Street Food contesta il no a chioschi e bancarelle

FRANCAVILLA AL MARE. «Prendiamo atto con estremo dispiacere che Maurizio Rapino abbia voluto manifestare la sua volontà di discriminare i lavoratori ambulanti ed escluderli dalla partecipazione all'evento BluBar Festival in programma a Francavilla al Mare la prossima settimana». A scrivere è Dario Marchi, referente dell’associazione FoodEver-Ethical Street Food, che rappresenta oltre 700 operatori nazionali del settore. «Ci dispiace in particolar modo», aggiunge Marchi, «che venga veicolato ancora una volta il messaggio, del tutto sbagliato, che i venditori ambulanti possano recar danno alle attività commerciali stanziali: il cibo di strada, che non è affatto riconducibile unicamente a hot dog, hamburger, kebab e porchette, come indicato in modo alquanto superficiale, ha visto in questi ultimi anni la nascita di imprese che si dedicano con passione allo studio e alla ricerca di prodotti gastronomici di alto livello, con particolare attenzione alla qualità delle materie prime e della loro tipicità geografica. Gli ambulanti sono lavoratori come tutti gli altri, versano le tasse e creano un indotto economico che permette a molti fornitori di guadagnare e sopravvivere alla crisi. Come diciamo sempre, l'ambulante lavora in una determinata zona, durante gli eventi, soltanto per qualche giorno: i commercianti delle imprese locali in quella zona hanno la possibilità di lavorare per 365 giorni all'anno. Speriamo quindi che per questa edizione del BluBar, i bar e i ristoranti locali non si mettano a vendere hamburger, tramezzini, hot dog e porchette ai propri clienti. Magari, tra quelli, ci saranno anche tanti lavoratori ambulanti».
L’edizione 2018 del BluBar Festival verrà presentata questa mattina alle 11 in piazza Sirena. Tra gli ospiti Stadio, Piero Pelù, Nada e Gino Paoli.
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