Ambulanza finisce contro una casa Quattro feriti, grave un infermiere

5 Marzo 2021

PESCARA. La perdita di controllo del mezzo, l’uscita di strada e poi lo schianto contro il muretto di una casa, sul lato opposto di via del Circuito. Questa, almeno stando ai primi accertamenti, la...

PESCARA. La perdita di controllo del mezzo, l’uscita di strada e poi lo schianto contro il muretto di una casa, sul lato opposto di via del Circuito. Questa, almeno stando ai primi accertamenti, la ricostruzione dell’incidente di una ambulanza della Croce Rossa di Spoltore a seguito del quale un infermiere è rimasto ferito in maniera grave ed è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia.
L’allarme scatta attorno a mezzanotte, tra mercoledì e giovedì. Sul mezzo ci sono quattro persone, tre uomini e una donna, che stanno rientrando in sede. Il veicolo adibito ai soccorsi si sposta in direzione di Spoltore. All’altezza del supermercato Eurospin, non distante dal ponte di Capacchietti, accade l’imprevedibile e l’ambulanza finisce contro il muro di una abitazione che si trova sulla corsia opposta della strada. I soccorsi scattano immediatamente e in via del Circuito arrivano le ambulanze del 118 e della Misericordia che si occupano del trasporto in ospedale dei feriti, oltre ai vigili del fuoco e al personale della polizia stradale per i rilievi e la ricostruzione dell’accaduto, che è ancora in corso.
Proprio per capire le cause dell’incidente i poliziotti della Polstrada hanno ascoltato una persona che ha assistito alla scena e, non appena possibile, sentiranno anche le persone che si trovavano sull’ambulanza. Uno di loro, un infermiere di 57 anni, è stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia e, per via dei traumi riportati, i medici si sono riservati la prognosi. Non sarebbe in pericolo di vita. Il conducente dell’ambulanza, che ha riportato delle fratture, è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni mentre gli altri due a bordo, una donna di 43 anni e un uomo di 51, ne avranno rispettivamente per otto e dieci giorni e anche loro sono tornati a casa una volta medicati. Sulle cause dell’accaduto, è ancora tutto da chiarire. (f.bu.)