Ambulanza investe due 14enni
L’incidente a Roma, il mezzo arrivava da Pescara: ferite lievi e paura per le bimbe
PESCARA. Due ragazze di 14 anni sono state investite nel centro di Roma, ieri mattina intorno alle 11, da un’ambulanza del 118 proveniente da Pescara. Il mezzo, con a bordo due pediatre, trasportava d'urgenza un bambino ricoverato all'ospedale civile di Pescara e diretto al Bambin Gesù della capitale.
Per le due adolescenti, tanto spavento. Una di loro ha riportato qualche escoriazione alle gambe a causa dell'impatto, entrambe sono arrivate al pronto soccorso con codice verde e giallo. Immediatamente dopo l'incidente, avvenuto in via Manzoni, sono state soccorse e trasportate con una ambulanza romana del 118 al Bambin Gesù.
Sotto choc l'autista del mezzo di soccorso pescarese che, dopo aver concluso il trasporto d'urgenza del bimbo all'ospedale Bambin Gesù, ha visitato le due ragazze per accertarsi che stessero bene.
Il mezzo procedeva con sirene e lampeggianti regolarmente accesi, quando, in viale Manzoni, è avvenuto l'incidente. Una delle due pediatre ha subito prestato soccorso e trattato la ragazza caduta a terra, anche con il supporto di un rianimatore che si trovava in zona. Contestualmente, è stato lanciato l'allarme al 118 di Roma. Per l'altra ragazza solo un grande spavento. Il personale sanitario abruzzese ha ripreso il trasporto del paziente di Pescara solo dopo l'arrivo dei soccorritori della capitale, che hanno trasferito le due giovani in ospedale. «Dobbiamo chiarire la dinamica dei fatti», commenta Vincenzo Lupi, dirigente del 118 pescarese raggiunto al telefono intorno alle 16,30 di ieri pomeriggio, «al momento non sappiamo se le bambine hanno attraversato la strada, la nostra ambulanza andava a sirene spiegate perché il bimbo a bordo aveva urgente bisogno di cure. Abbiamo consigliato all'autista di andare al pronto soccorso per verificare la situazione. Per una solo tanto spavento, l'altra ha riportato qualche ferita, ma nulla di grave. Certamente sono cose che non dovrebbero accadere, cercheremo di saperne di più al rientro a Pescara della nostra ambulanza».

