Ambulanze, insieme Pescara e Chieti: soccorso più veloce

La centrale unica del 118 nascerà in primavera all’aeroporto Coprirà un bacino di 750mila utenti, posti letto garantiti
PESCARA. Soccorso rapido dopo la chiamata al 118, nessun rischio di perdite di tempo con trasferimenti da un ospedale all’altro, certezza del posto letto, prestazioni finalizzate alle esigenze del paziente.
Le nuove linee guida dell’operazione “salvavita” sono state tracciate dalle Asl di Pescara e Lanciano- Vasto- Chieti che hanno unito le forze e accorpato i servizi di emergenza-urgenza (politraumi, ictus, infarti, cardiochirurgia di emergenza) sulla base degli indirizzi programmatici sanitari tracciati dalla Regione Abruzzo.
Nascerà in primavera, nella sede dell’aeroporto d’Abruzzo, la “Centrale unica interaziendale del 118” che coprirà h24 i due territori e un bacino di utenza pari a 750mila persone. Il “cervellone” operativo, con sistemi informatici all’avanguardia e sala per la gestione dell’elisoccorso, con personale specializzato, sarà dislocato in un edificio in fase di ristrutturazione nell’area aeroportuale. Il nuovo assetto organizzativo non modificherà l’attuale dislocazione delle postazioni del 118, che restano invariate. Il personale in carica è composto da un centinaio di unità tra infermieri, medici e altre figure professionali.
Ieri mattina, in aeroporto, la firma degli intenti alla presenza dell’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, «ideatore» del progetto, a suo dire , che ha posto l’accento sul «passaggio storico che segna l’unione di due Asl»; il presidente della Saga Enrico Paolini, i manager Asl di Pescara e Chieti Armando Mancini e Pasquale Flacco, il direttore della Saga Luca Ciarlini, i responsabili del 118 delle Asl di Pescara Vincenzino Lupi e Chieti Dante Ranalletta. Presente anche il primario del pronto soccorso di Pescara Alberto Albani e i tecnici Filippo Manci e Luigi Lauriola. L’immobile (situato tra la vecchia sede di Air Columbia e la scuola di volo aeroclub), messo a disposizione dalla Saga, copre una superficie di 600 metri quadri dislocati su due piani e un parcheggio di 700 metri quadri. I costi annuali della struttura, pari a 81.840 euro, sono suddivisi equamente tra le due Asl. La centrale operativa, hanno precisato gli organizzatori, sarà posizionata «in un’area strategica, l’aeroporto, dal punto di vista della logistica e all’interno di un vero e proprio polo di sicurezza» con la presenza di reparti di polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, guardia costiera e unità cinofile. Una «scelta baricentrica», viene sottolineato più volte, «rispetto all’area servita con adeguati sistemi di viabilità, aeroporto, autostrada, asse attrezzato». Dopo il protocollo d’intesa, sottoscritto il 4 giugno 2018 tra Regione Abruzzo, Saga (società gestione aeroporto) e le Asl di Pescara e Chieti, ieri le parti sono tornate ad incontrarsi per la firma dello schema di contratto di sub concessione della nuova centrale, definita da Paolucci «testa pensante». Le parti coinvolte hanno spiegato che il progetto «costituisce un ulteriore passo in avanti nell’ambito dell’organizzazione, sul territorio delle due province, della rete di emergenza- urgenza». In sostanza viene «centralizzata la presa in carico del paziente che potrà essere trasportato nel presidio più adatto al trattamento della patologia riscontrata, senza perdite di tempo e senza il rischio di trasferimenti successivi». Più semplicemente, chi chiamerà il nuovo 118 avrà la certezza di tempi più rapidi e posto letto garantito. Perché i secondi, a volte, fanno la differenza tra la vita e la morte.

