Ambulatori subissati di telefonate «Ho l’influenza, o forse il corona»

11 Marzo 2020

VASTO. Il picco influenzale che sta mettendo a letto tanti vastesi, scambiato per coronavirus, ha messo a dura prova in questi giorni i medici di base. «Sono tantissime le chiamate di pazienti...

VASTO. Il picco influenzale che sta mettendo a letto tanti vastesi, scambiato per coronavirus, ha messo a dura prova in questi giorni i medici di base. «Sono tantissime le chiamate di pazienti preoccupati», conferma la dottoressa Anna Pia Pace, «in ambulatorio si accede uno per volta e osservando le regole imposte dal ministero, ma tutti i pazienti possono chiamare per consultarci. Il ritorno a Vasto di tante persone dalle zone rosse ha spaventato molti cittadini. Se i pazienti non sono venuti a contatto con persone che potrebbero essere state contagiate, non devono farsi prendere dal panico. In caso di febbre e raffreddore, non bisogna uscire da casa: questo lo impone il decreto», spiega la dottoressa, «chi ha la febbre potrà tornare ad uscire quando i comuni antipiretici risolveranno la situazione».
Sia il Comune di Vasto sia quello di San Salvo hanno diffuso il numero da chiamare per ricevere aiuto dalla protezione civile: per i vastesi è lo 0873.301376, per chi è a San Salvo lo 0873.340217.
In prima linea in questi giorni ci sono anche tecnici sanitari di laboratorio biomedico che stanno cercando contrastare l’epidemia. Il vastese Vincenzo Palumbieri, presidente dell’albo dei tecnici di laboratorio biomedico d’Abruzzo, li definisce «guerrieri che stanno lavorando in sordina. Oggi più che mai», dichiara Palumbieri, «bisogna essere grati a questi professionisti che nell’ombra continuano incessantemente a prestare la propria opera, incuranti di organici ridotti all’osso».
Nonostante non siamo in emergenza viveri, ieri mattina è scattato l’assalto ai supermercati. Polizia, carabinieri e polizia locale hanno avviato un capillare servizio di controllo per accertarsi che in tutte le attività vengano rispettate le regole disposte dal ministero. Dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore, il parroco don Domenico ha indirizzato un messaggio ai parrocchiani e soprattutto ai bambini: «Tutti insieme ce la possiamo fare», dice don Domenico Spagnoli, «le catechiste manderanno del materiale ai piccoli che sicuramente stanno vivendo un momento insolito. Cercheremo di essere vicini con dei video per i piccoli e per i loro genitori».
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