Amianto a Francavilla: ultimatum ai proprietari

Il 30 agosto primo sopralluogo in via Vergini delle Rocce, altri a metà mese Il Comune pronto con le ordinanze, servono almeno 60 giorni per la bonifica
FRANCAVILLA AL MARE. Sono cominciati i sopralluoghi della Asl di Chieti per verificare lo stato di tutti quei siti segnalati a rischio amianto dopo la grandinata del 10 luglio.
Il 30 agosto, gli operatori del Siesp (Servizio di epidemiologia e sanità pubblica) si sono recati in via Vergini delle Rocce, per analizzare la situazione dello stabile ubicato al civico 8, segnalato dai residenti della zona come un vero e proprio rischio per la salute pubblica.
Da quello che si apprende, a seguito dell’ispezione è stata inviata una pec al proprietario, che in base ad alcune informazioni dovrebbe essere una banca con sede a Sulmona, la quale ha a disposizione 5 giorni di tempo dalla data di ricezione per fornire le ulteriori informazioni richieste. Quindi, sarà la stessa Asl a inviare una relazione al Comune di Francavilla, sulla base della quale verrà redatta l’ordinanza di messa in sicurezza o smaltimento.
Ulteriori sopralluoghi inoltre, sono previsti per lunedì 16 settembre in altre tre costruzioni ritenute a rischio amianto, una in via Trigno, una in via Orta e l’altra in viale Alcione.
In base all’iter procedurale, se da una prima ispezione non è possibile accertare la presenza di eternit, la stessa Asl può rivolgersi all’Arta per far eseguire dei prelievi sul singolo sito.
Fin qui, la fase di accertamento. Poi, però, per l’opera di messa in sicurezza bisogna attivare la procedura, che di solito non è inferiore ai 60 giorni, anche se sono diversi i casi in cui occorrono mesi affinché il pericolo legato alla dispersione delle particelle tossiche nell’aria possa essere neutralizzato.
L’ordinanza del Comune si rivolge al privato, a cui spetta il compito di intervenire, il quale ha a disposizione un tempo stabilito per effettuare i lavori. Se non ottempera il rischio è quello di una sanzione, oltre alla denuncia penale e al nuovo obbligo di provvedere.
Solo in caso di ulteriore inerzia, la Regione o il Comune possono pensare di intervenire al fine di garantire la salute pubblica, salvo poi rifarsi sullo stesso proprietario, circostanza che però mai si è verificata sul territorio comunale, con i responsabili sempre collaborativi davanti alle situazioni di rischio.
In città l’unica azienda che si occupa del trattamento dell’amianto è la Angelo De Cesaris Srl, iscritta all’albo nazionale dei gestori ambientali.
I costi e i tempi per la gestione delle singole questioni variano da caso a caso, a seconda della portata e dello stato delle varie costruzioni. L’unica cosa certa è che dopo il 10 luglio anche qui si è registrato un aumento della richiesta.
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