Anabolizzanti in palestra, due denunce
Nei guai persone note nel mondo delle palestre. Tra i prodotti sequestrati dai Nas, anche quelli per la disfunzione erettile
PESCARA. Due body builder 30enni indagati, noti a livello agonistico, e 1.900 confezioni di sostanze illecite sequestrate tra fiale, pasticche e soluzioni varie, tutte di provenienza estera e a base di principi farmacologicamente attivi, ad effetto dopante e anabolizzante. È il bilancio dell’operazione antidoping condotta dai carabinieri del Nas diretti dal maggiore Domenico Candelli, che stanno monitorando il mondo delle sostanze farmacologicamente attive, ad azione dopante, in uso tra i body builder.
Si tratta di sostanze per la maggioranza di importazione estera il cui commercio è reato e il cui uso è considerato doping.
Le confezioni sequestrate sono state trovate in casa dei due indagati, a Montesilvano e nell’area vestina, dove gli stessi investigatori hanno anche raccolto elementi importanti per ricostruire il commercio che i due avrebbero avviato, almeno stando alle ricevute di consegna dei pacchi inviati a Pescara ma anche fuori città, ritrovati nelle abitazioni.
Dettagli importanti che allargherebbero la forbice delle presunte responsabilità dei due indagati per i quali, adesso, il sospetto è che oltre a detenere, commerciassero anche le sostanze vietate.
Insieme agli anabolizzanti e alle altre sostanze vietate sequestrate, i carabinieri hanno trovato anche sostanze a effetto stupefacente e farmaci con fustella, acquistabili esclusivamente in farmacia previa esibizione di prescrizione medica, ma anche numerosi prodotti per la disfunzione erettile.
Tra gli effetti collaterali delle sostanze utilizzate per enfatizzare la muscolatura soprattutto nei mesi estivi, come documentato dai sequestri dei Nas in questi ultimi anni, oltre a patologie ben più gravi come i tumori al fegato, c’è infatti anche la disfunzione erettile.
Già qualche mese fa i carabinieri del Nas di Pescara condussero un'operazione antidoping che portò all’arresto di un commerciante e al sequestro di oltre 50mila prodotti illeciti. L’attenzione degli investigatori sul mondo sommerso del traffico e dell’uso dei farmaci dopanti è da sempre altissima: nei Nuclei antisofisticazioni e sanità di tutta Italia, infatti, operano militari con la qualifica di ispettori investigativi antidoping, ottenuta dopo la frequenza di uno specifico corso di formazione.
Per questo i Nas sconsigliano vivamente di acquistare integratori e sostanze ad effetto dopante su internet o su canali privi di controlli sanitari in quanto il loro utilizzo può creare dipendenza, devianze comportamentali, disfunzioni sessuali, alterazioni biologiche, oltre a costituire un grave rischio per la salute. (e.r.)
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