Ananke: in un anno 483 richieste di aiuto

26 Novembre 2015

Ci sono stati 168 casi in più rispetto all’anno precedente, ma l’età delle vittime si sta abbassando

PESCARA. Sono 483 donne, rispetto alle 315 dell’anno precedente, che dal novembre 2014 all’ottobre 2015 si sono rivolte per la prima volta al Centro antiviolenza Ananke per denunciare maltrattamenti, violenza e stalking. I dati li ha forniti lo stesso centro antiviolenza, con la presidente Rita Pellegrini, nel corso del convegno di ieri mattina organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Evento a cui seguirà, domani all’auditorium Flaiano (alle 21) il concerto di solidarietà dell’Orchestra femminile del Mediterraneo, per l’apertura della casa rifugio Viola, per donne che subiscono violenza. Donne di cui, proprio grazie ai contatti che spesso avvengono tramite il numero gratuito 1522, l’Ananke è in grado di indicare età, provenienza, ceto sociale e tanti altri dettagli (vedi grafici in alto) capaci di fotografare realtà che ci abitano a fianco e di cui quasi mai ci si rende conto.

Intanto prevalgono le donne che hanno un’età tra i 30 e i 49 anni, anche se risultano in aumento le richieste delle più giovani. Violenze perlopiù domestiche (il 43 per cento delle donne sono coniugate o conviventi e il 30 per cento esce da una relazione) messe in atto molto spesso di fronte ai figli (l’85 per cento dei casi segnalati). Il livello d’istruzione è medio, molte donne (il 29 per cento) sono anche laureate rispetto alla maggioranza (il 52 per cento) che ha comunque il diploma superiore e che lavora (ancora il 52 per cento) come impiegata o libero professionista.

Ma quando si parla di violenza domestica bisogna poi distinguere: se nell’86 per cento dei casi si parla di violenza fisica, è la violenza psicologica (il 94 per cento) quella più frequente, e c’è anche (il 58 per cento) la violenza economica.

Ma chi sono gli uomini violenti? Sono ex (50 per cento), mariti o conviventi (46 per cento), fidanzati (9 per cento) e familiari (9 per cento) e la loro l’età si aggira tra i 30 e i 60 anni, sebbene poi c’è un 13 per cento tra i 19 e i 29 anni. Sono soprattutto impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi (il 60 per cento) contro il 27 per cento dei disoccupati. La maggioranza (43 per cento) ha la licenza elementare, il 30 la licenza media, il 24 il diploma superiore e il 18 anche la laurea. Come liberarsene?

Chiamando il 1522, rivolgendosi all’Ananke (085.4283851, www.centroananke.it; facebook/centroananke) oppure attraverso la Rete antiviolenza costituita da servizi sociali, forze dell’ordine e ospedale.

(s.d.l.)

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