Ance: a Pescara 300 case invendute

17 Luglio 2017

L’associazione costruttori propone incentivi per favorire gli acquisti degli sfollati

PESCARA. Secondo Marco Sciarra presidente dell’Ance, l’associazione dei costruttori, «la situazione di emergenza delle tre palazzine Ater di via Lago di Borgiano deve essere gestita con una visione economica e sociale». In che modo? «Favorendo l’affitto per comprare l’invenduto con agevolazioni fiscali a chi affitta, ed erogazione di mutui agevolati a chi compra», dice.
Sciarra parla in proposito del sistema «rent to buy». In pratica, il percorso che l’Ance Pescara propone è il seguente: bando pubblico per reperire dai costruttori appartamenti nuovi ed invenduti almeno di classe B, situati a Pescara o nei Comuni limitrofi. A detta del presidente, ci sarebbero in proposito, circa 300 immobili invenduti nella provincia. «Un dato approssimativo», sostiene, «che però è un parametro per la locazione degli immobili reperiti con opzione di acquisto a 36 mesi a prezzo predeterminato in convenzione».
«Il canone di locazione», spiega, «sarà un acconto sul prezzo di acquisto in caso di esercizio dell'opzione. Il titolare dell’acquisto potrà essere l’Ater oppure l’assegnatario che ne faccia richiesta. Agli acquirenti saranno riconosciuti come acconto i canoni versati, nonché mutui a tasso agevolato per l’acquisto e la Regione potrà farsi garante deliberando la costituzione di un fondo specifico».
I vantaggi, a detta del presidente dell’Ance sarebbero notevoli con questo sistema. «Rientro degli sfollati in tempi brevi (massimo 60-90 giorni)», afferma, «in alloggi di buona qualità e con beneficio delle casse pubbliche. Maggior tempo a disposizione dell’amministrazione per reperire i finanziamenti per demolizione e ricostruzione dei fabbricati inagibili. Ricostruzione di edifici moderni e funzionali, che rigenerano la città sotto il profilo urbanistico, con tanto di spazi esterni a verde e zone di aggregazione». E ancora: «Eliminazione dalla città del drammatico effetto dormitorio, sia urbanistico che sociale. Spinta al mercato immobiliare di Pescara che da sempre è stato la trazione di tutti i comparti, dal commercio al turismo. Risparmio dell’Ater sui costi di manutenzione e di ammortamento degli immobili di proprietà. Rifunzionalizzazione dei fabbricati popolari in buono stato: i porticati dei piani terra ad esempio, attualmente vandalizzati e criminogeni, dovranno diventare la casa di associazioni e cooperative, aggregazione, attività commerciali. Unico ingrediente è solo la volontà, quella stessa attivata per deliberare l’autonoma sistemazione: soldi buttati».
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