Anche 90enni tra i nuovi poveri

7 Gennaio 2019

Paesano: «Gli ospiti della mensa sono pensionati soli tra cui molti pescaresi» 

PESCARA . Nicola ha 90 anni e da venti vive solo. Ha lavorato per tanti anni in Sudamerica, poi è tornato a Pescara e ora si arrangia con una misera pensioncina che spende quasi tutta per avere un posto caldo dove dormire, in un alberghetto o in posti di fortuna. Nicola si rifocilla alla mensa di San Francesco, diretta da Renato Paesano, aperta solo a pranzo. Un altro commensale ha 94 anni, è originario di Collecorvino, dove un tempo faceva il sensale di matrimoni. Oggi dorme in strada e Paesano lo accoglie ogni giorno nella struttura che distribuisce almeno 70 pasti al dì con l’aiuto del Banco Alimentare e delle Vincenziane, ma anche con la generosità di tanta gente comune. Il direttore della mensa spiega che i nuovi poveri sono sempre di più gli anziani che vivono in città: «Il 70% dei nostri ospiti hanno dai 60 anni in poi, sono persone che non ce la fanno con le pensioni, che hanno figli disoccupati che si appoggiano alla famiglia, sono persone perbene a cui la fortuna ha voltato le spalle». La mensa di San Francesco è a carattere familiare, lì dentro si conoscono tutti. Tra gli ospiti, somali che dormono sull’arenile, ragazze con permessi di asilo transitorio, romeni che bivaccano, badanti bulgare, romene, ucraine e polacche. (c.co.)