Anche a Pescara sabato la manifestazione contro il 5G

17 Giugno 2020

PESCARA. Anche Pescara è tra le città italiane che aderisce alla protesta contro il 5G. Sabato mattina, il coordinamento abruzzese di Alleanza Italiana Stop 5G scenderà in quattro piazze della...

PESCARA. Anche Pescara è tra le città italiane che aderisce alla protesta contro il 5G. Sabato mattina, il coordinamento abruzzese di Alleanza Italiana Stop 5G scenderà in quattro piazze della regione. L'appuntamento a Pescara, parallelamente alle città di Chieti, L'Aquila e Roseto degli Abruzzi, sarà dalle 9.30 nel piazzale della Madonnina del porto.
La manifestazione, nell'ambito della giornata nazionale di mobilitazione unitaria, sarà l'occasione di denunciare «la pericolosa deriva elettromagnetica contenuta nel dossier Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022», spiega Tonia Di Giovacchino, referente per l'Abruzzo di Alleanza Italiana Stop 5G, il comitato nato per contrastare il wireless di quinta generazione.
Il documento redatto per il governo Conte dal comitato di esperti in materia economica e sociale guidato da Vittorio Colao, dice ancora Di Giovacchino, «contiene una serie di richieste che, se adottate, porterebbero la popolazione a essere irradiata senza soluzione di continuità fino a 61 Volt per metro di campo elettrico emesse potenzialmente da milioni di nuove antenne per una sommatoria multipla e cumulativa di radiofrequenze da onde non ionizzanti. 110 volte in più di oggi».
L'altra ragione della protesta è l'esclusione delle opponibilità locali che permettono provvedimenti per frenare la diffusione della tecnologia 5G.
«Il dossier prevede di escludere qualsiasi forma di opposizione locale al 5G, scontrandosi con il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, con la giurisprudenza amministrativa in materia sanitaria, con le prerogative urbanistiche riconosciute a Regioni e Comuni di localizzare gli impianti di radiodiffusione e telefonia mobile regolamentandone l’installazione nel proprio territorio», aggiunge.
L'invito alla protesta di sabato è stato esteso al sindaco Carlo Masci, ad assessori e consiglieri, «con l’auspicio che Pescara possa seguire l’esempio della crescente opera di sensibilizzazione nel nostro territorio regionale. In Italia 350 sindaci hanno emanato ordinanze urgenti e contingibili fermando il pericoloso wireless di quinta generazione e 520 Comuni hanno approvato atti amministrativi precauzionali», conclude la referente.
In tutto l'Abruzzo 19 Comuni hanno adottato ordinanze, delibere, mozioni, ordini del giorno e variazioni ai regolamenti volti a frenare la tecnologia. Durante la protesta si susseguiranno gli interventi della referente Di Giovacchino, della presidente del Wwf Chieti Pescara Nicoletta Di Francesco, di Massimo Pietrangeli, pediatra neonatologo, e di Gianluca Milillo, responsabile dello staff tecnico ambientale Nuovo Saline Onlus.