Anche l’Aterno-Manthoné all’Expo

Premiato un progetto sulle mandorle degli studenti dell’istituto tecnico
PESCARA. L’istituto tecnico statale Aterno-Manthoné si è classificato primo per le scuole superiori, su 2.767 scuole di tutto il mondo, nel progetto Tie 2015 (Together in Expo 2015) promosso dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca scientifica (Miur) in collaborazione con l’Expo Milano 2015 e Padiglione Italia. L’iniziativa della scuola pescarese si è realizzata con l’ideazione di un progetto di solidarietà Everything you put into Earth comes back to you (Qualsiasi cosa metti nella Terra la Terra te la restituisce) che ha coinvolto l’Aterno-Manthoné, la Casa circondariale San Donato di Pescara e la cooperativa Le tradizioni, insieme alla scuola Metu Ulkem di Manisa (Turchia). Le scuole italiana e turca sono state unite in un gemellaggio virtuale grazie a una piattaforma on-line.
Una delegazione di alunni con le docenti tutor saranno a Milano, ospiti di Expo 2015, a settembre e presenteranno in quell’occasione il loro progetto in un padiglione dedicato all’ Aterno-Manthonè.
L’istituto, diretto da Antonella Sanvitale, ha partecipato con la squadra Noi dell’Aterno-Manthonè, composta dagli alunni: Fabrizio Di Sapio, Christian De Lellis, Alessia Hoxhaj, Ilenia Delli Rocili, Ilenia Ciommo, Clarissa Colarossi, Federico D’Arienzo, Antonio Balassone, Alessio Cimini, Karen Di Nino, Arianna Dragani, Gea Ferrante, e gli alunni della classe 3a H, fra le quali Federico Marchetti, Alessia Di Cola, Angela Male, Ludovica Paolini, Anna Passalacqua, Serenalda Stafa. Gli studenti sono stati coordinati dalle docenti Silvana Britti e Rita Petaccia.
Il Progetto chiamato Everything you put into earth comes back to you mira a responsabilizzare gli uomini alla salvaguardia e al rispetto della biodiversità, dei saperi, delle tradizioni e della cultura. Gli studenti e gli insegnanti hanno ideato un progetto dedicato alla mandorla, prodotto tipico in via di estinzione nella regione Abruzzo, offrendo al contempo una opportunità di recupero della propria dignità a un gruppo di persone in situazione di disagio economico e familiare. Grazie a un lungo percorso di solidarietà e cooperazione, alcune ragazze tra le quali una ex studentessa dell’Aterno-Manthonè, si sono organizzate per la produzione delle mandorle zuccherate. La caparbietà e la dedizione dimostrate dalle ragazze hanno convinto il direttore della Casa circondariale di Pescara, Franco Pettinelli, a concedere l’uso di un laboratorio per la loro attività.
Nasce la cooperativa Progetto carcerario che si impegna a insegnare e ad assumere nel laboratorio uno o più detenuti. L'Aterno-Manthonè collabora attivamente all’iniziativa. Gli studenti partecipano all’iniziativa promuovendo la diffusione delle mandorle zuccherate con la vendita al bar e nei distributori automatici della scuola nonché durante manifestazioni sportive e altri eventi pubblici. Gli alunni della scuola turca hanno organizzato una raccolta di oli di scarto proveniente da un uliveto di fronte al loro istituto, falcidiato per permettere la costruzione di un centro residenziale. Acquistando pochi ingredienti, sono stati prodotti piccoli saponi all’olio d’oliva nei laboratori di Zicev, una scuola per bambini con disabilità mentali.

