Anche Montesilvano adotta «Una scelta in Comune»

MONTESILVANO. «Un atto di civiltà e straordinaria generosità che non costa nulla ma serve a ridare la vita». Con queste parole l’assessore alla Sanità, Maria Rosaria Parlione, ha presentato «Una...
MONTESILVANO. «Un atto di civiltà e straordinaria generosità che non costa nulla ma serve a ridare la vita». Con queste parole l’assessore alla Sanità, Maria Rosaria Parlione, ha presentato «Una Scelta in Comune», progetto che consentirà ai residenti della città adriatica, così come accade già in oltre 15 Comuni abruzzesi, di decidere sulla donazione degli organi in sede di rinnovo o rilascio del documento di identità.
L’iniziativa, approvata sia dalla commissione Sanità sia dalla giunta comunale, è stata illustrata in municipio dal direttore della Rianimazione dell’ospedale di Pescara, Tullio Spina, dalla coordinatrice del centro trapianti di Pescara, Rosamaria Zocaro, dall’infermiere del reparto di Rianimazione Andrea Di Blasio e dal presidente della commissione Sanità, Lorenzo Silli.
«È ammirevole», commenta Spina, «che un Comune di oltre 50mila abitanti sposi un’iniziativa che consente a chi purtroppo si trova al termine della propria esistenza, di restituire la vita a persone condannate a morte certa. È bene sottolineare che l’ospedale di Pescara, a livello nazionale, è ai primi posti per numero e successo dei trapianti effettuati».
«Nel 2014», ha detto Zocaro, «sono stati 2.844 i trapianti effettuati a livello nazionale mentre alla fine dello scorso anno erano ben 9.060 i pazienti ancora in attesa di un organo. Davanti a simili numeri appare chiaro che offrire ai residenti l’opportunità di compiere una scelta consapevole, sulla quale è possibile tornare indietro in qualsiasi momento, significa accrescere le possibilità per le persone in attesa di un trapianto di trovare un donatore compatibile».
Nelle prossime settimane, il personale dell’ufficio anagrafe del Comune di Montesilvano seguirà un corso di formazione tenuto dal centro trapianti regionale con l’obiettivo di poter poi illustrare, nel modo più chiaro possibile, questa nuova opportunità ai residenti che, in caso di rinnovo o di rilascio della carta d’identità, riceveranno un modulo in cui potranno esprimere, ma non obbligatoriamente, il proprio consenso o il proprio diniego alla donazione degli organi. (a.l.)
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