Anche Popoli ha presentato un ricorso
Il Comune di Popoli attende il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale al quale ha presentato ricorso, circa un mese fa su deliberazione unanime dell'assise civica, per l'annullamento...
Il Comune di Popoli attende il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale al quale ha presentato ricorso, circa un mese fa su deliberazione unanime dell'assise civica, per l'annullamento delle delibere regionali 55 e 79 attinenti al Piano sanitario e alla riorganizzazione della rete ospedaliera, nonché della delibera del manager della Asl Armando Mancini con cui si dava attuazione alle stesse due delibere della Regione. Quest'ultima, di carattere operativo, sopprime il Pronto soccorso, sancendo la fine della struttura sanitaria come ospedale, negando la possibilità di gestire le urgenze, e trasformandola in Stabilimento sanitario adibito alla riabilitazione. All'azione dell'amministrazione comunale si sono uniti i cittadini riuniti
sotto l'egida di un comitato civico con una manifestazione che ha visto la partecipazione di circa duemila utenti della sanità giunti anche dai centri della Valle Peligna. «La contrarietà al piano di riordino sanitario della Regione», afferma il sindaco Concezio Galli, «nasce dalla necessità di garantire il diritto alla salute delle comunità delle aree interne. La Regione vuole cancellare la sanità pubblica di questo territorio a vantaggio della costa e della sanità privata e in questi mesi ha ignorato le nostre proposte». (w.te.)

