Anche Spoltore accoglie i migranti
Il Comune entra a far parte della rete Sprar: «Così evitiamo le iniziative private»
SPOLTORE. Il Comune di Spoltore avvia il percorso per entrare a far parte della rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, con l'obiettivo di gestire le future presenze di migranti sul territorio e favorire un'accoglienza programmata. Con l'adesione allo Sprar sono previsti 2-3 migranti ogni mille abitanti, prevedendo anche di evitare l'alloggio dei richiedenti asilo in un'unica struttura. Le persone saranno infatti distribuite in piccoli gruppi sul territorio.
«Con l'adesione al sistema», dice l'assessore Carlo Cacciatore, «evitiamo che sul territorio spuntino altri sistemi di accoglienza di iniziativa privata: una situazione che vedrebbe il Comune tagliato fuori da ogni decisione e non darebbe garanzie sul numero di migranti presenti. Limitandola numericamente, la presenza dei migranti non sarà impattante per i cittadini e consentirà di accoglierli nelle migliori condizioni sia per i concittadini sia per gli stessi migranti».
Sulla questione, è intervenuto anche il primo cittadino: «Vogliamo prevenire, nel rispetto delle direttive ministeriali e di concerto con le altre istituzioni, arrivi non programmati e non concordati», spiega il sindaco, Luciano Di Lorito, «Situazioni che possono portare nel territorio confusione e conflittualità. Pur nelle diverse sensibilità politiche abbiamo trovato un ampio consenso su questo percorso di responsabilità. È nostra intenzione adesso incontrare altre istituzioni e associazioni cittadine, anche religiose, perché tutti possano fare la propria parte su questo fenomeno».

