Ancora proteste contro la ciclabile

4 Febbraio 2018

I consiglieri del centrodestra in viale Muzii: «Stop a quella pista inutile e dannosa»

PESCARA. Il centrodestra scende di nuovo in strada, con alcuni commercianti e residenti, per protestare contro i lavori in corso per realizzare la nuova pista ciclabile in viale Muzii. Erano presenti per Forza Italia, il capogruppo regionale Lorenzo Sospiri, i consiglieri comunali Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Luigi Albore Mascia, Eugenio Seccia; per Fratellli d’Italia, i consiglieri Guerino Testa, Massimo Pastore, Per Pescara futura, il capogruppo Carlo Masci e gli ex consiglieri comunali Roberto Carota e Alessio Di Pasquale.
«La presenza del cantiere che ha ridotto l’ampiezza della carreggiata stradale», ha detto Sospiri, «è già stata sufficiente a congestionare il traffico in viale Leopoldo Muzii, rendendo esattamente l’idea di cosa accadrà quando la pista ciclabile sarà terminata. Sono stati poi sufficienti un po’ di pedoni ad attraversare la carreggiata per fermare completamente le auto, trasformando viale Muzii in una camera a gas».
«A questo punto», ha aggiunto, «vogliamo sapere come sta cambiando la qualità ambientale dell’aria nella strada e chiediamo ufficialmente all’assessore Simona Di Carlo di far eseguire dall’Arta subito dei campionamenti per almeno un mese attraverso la centralina mobile. I cittadini che abitano o lavorano lungo l’asse hanno il diritto di sapere quale aria sono condannati a respirare d’ora in avanti. Nel frattempo, dopo la protesta odierna, già dalla prossima settimana siamo pronti ad adottare nuove iniziative per continuare a far sentire la nostra voce contro un’opera sbagliata».
«Già dalle prime ore del mattino», ha affermato Antonelli, «sulla recinzione rossa del cantiere sono stati affissi tre striscioni con gli slogan che accompagneranno la nostra protesta e che racchiudono il senso dell’iniziativa, ossia “Parcheggi + pista ciclabile, la morte di viale Muzii”, “Pista ciclabile sbagliata, l’opera va fermata” e, infine, “Alessandrini e Civitarese, state uccidendo viale Muzii”». «Ribadiamo in maniera chiara», ha fatto presente, «che il centrodestra non è assolutamente contrario alle piste ciclabili, anzi la nostra è l’amministrazione comunale che ne ha realizzate di più tra il 2009 e il 2014. Ma le piste ciclabili, per essere realmente funzionali e utili, vanno messe in rete, collegate in maniera logica e, soprattutto, vanno costruite nelle strade in cui c’è spazio sufficiente per ospitarle senza danneggiare commercianti, automobilisti, pedoni e senza mettere a rischio gli stessi ciclisti».
«Per far posto in maniera ostinata a una pista ciclabile inutile», ha fatto notare Antonelli, «si cancellano decine di parcheggi gratuiti in una città che ha fame di spazi per la sosta. È inutile tergiversare, la pista ciclabile decreterà la morte di viale Leopoldo Muzii, un progetto nato male e già più volte modificato».
«L'obiettivo, teorico», ha osservato ancora, «sarebbe quello di collegare la pista ciclabile della strada parco a quella di viale Regina Margherita, ed è qui che c’è l’errore macroscopico: quel collegamento in realtà già c’è, ed è rappresentato dalla pista ciclabile a doppio senso di marcia esistente da decenni in via Sabucchi, pochissimi metri più a nord, che fra l’altro arriva sino al mare». «A questo punto», ha concluso, «per realizzare la sua prosecuzione su viale Margherita, basta disegnare a terra la pista lungo viale Kennedy, senza dover tagliare i marciapiedi né toccare i parcheggi esistenti».
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