Ancora troppi casi positivi: Masci tiene chiuse le scuole

Il sindaco proroga l’ordinanza sulla base dei dati forniti dal professor Parruti
PESCARA. Riaprire le scuole di Pescara da lunedì è «inopportuno» secondo Giustino Parruti, direttore del Covid hospital. Alla luce del parere espresso dall’infettivologo in una relazione indirizzata al sindaco Carlo Masci, il primo cittadino (come i colleghi di Montesilvano, Spoltore Città Sant’Agelo) ha stabilito la proroga dell’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza, anche per le scuole dell’infanzia, almeno fino al 14 marzo. Contrariamente a quanto disposto dall’ultima ordinanza del presidente Marco Marsilio che invece consente alle scuole dell’infanzia di tutta la regione di riaprire già da domani. Ma anche queste, come primarie, medie e superiori, a Pescara proseguono la didattica a distanza proprio grazie all’estensione per altri 7 giorni decisa ieri da Masci. I nidi vanno avanti in presenza. A suffragare la decisione del sindaco, ancora una volta è stato il parere della Asl che in una nota a firma del professor Parruti evidenzia come «la situazione di rischio epidemiologico si sia, nel contesto della città e nel paragone col resto della provincia, mantenuta sostanzialmente stazionaria, senza chiari e significativi elementi di miglioramento. In particolare», scrive il primario «elevato rimane il numero assoluto dei nuovi casi incidenti in città, il carico dell’ospedale per quanto attiene all’occupazione dell’area Covid, e la proporzione di tamponi positivi incidenti nella fascia di età con meno di 20 anni rispetto al totale dei nuovi casi. Per tali ragioni, si ritiene inopportuno in questo momento un alleggerimento delle restrizioni poste in essere nelle precedenti settimane, anche e soprattutto per non vanificare gli effetti di quanto sin qui indotto».
Nell’ultimo periodo, tra il 27 febbraio e il 5 marzo, sono state notificate 563 nuove positività, con una media di 80 casi al giorno. Il dato risulta in aumento, rispetto a quello di 73 casi di media al giorno, rilevati tra il 12 e il 25 febbraio, periodo preso in esame nel precedente provvedimento di sospensione dell’attività didattica in presenza dello scorso 26 febbraio. In quel lasso di tempo, i casi notificati erano stati 1.022. L’altro elemento preso in considerazione è la circolazione del virus nella popolazione in età scolare.
Se dal 22 al 25 febbraio erano stati accertati 128 casi tra le persone con meno di 19 anni, dall’1 al 5 marzo, i casi riscontrati sono stati 123. Lo scenario delicato con numeri ancora alti, si conferma troppo stagnante per portare a un allentamento delle restrizioni sul mondo della scuola che prima della sospensione dell’attività didattica decisa dal sindaco Masci esattamente un mese fa, il 6 febbraio, era stato inondato di nuovi contagi con isolamento di moltissime classi e, in alcuni casi, con la chiusura di interi plessi. Nel corso della prossima settimana, inoltre, sono state concentrate le operazioni vaccinali tra il personale scolastico, docente e non, che si concluderanno domenica 14 marzo. Una full immersion voluta per arrivare alla possibile ripartenza, lunedì 15, con docenti, amministrativi e Ata con la prima dose di vaccino ricevuta.
«Non è evidentemente il momento di abbassare la guardia nella nostra città», commenta Masci. «Dopo essermi consultato col dottor Giustino Parruti e aver letto la sua relazione, ho emesso l'ordinanza di proroga della chiusura delle scuole; purtroppo i contagi non diminuiscono in misura tale da permettere la ripresa delle attività in presenza. Tra l’altro siamo sopra a quella incidenza di 250 positivi per 100 mila abitanti a settimana stabilita nel decreto del governo, per le zone arancioni, per introdurre le limitazioni alla scuola in presenza. Il disagio c’è, me ne rendo conto perfettamente, ma c’è perché siamo in emergenza assoluta. Oggi la variante inglese a Pescara rappresenta più dell’80 per cento dei contagi. Nel frattempo proseguiamo gli screening diffusi alla popolazione. Stamattina (ieri, ndc) abbiamo fatto 1.183 tamponi, e con le vaccinazioni agli ultra ottantenni, 560 negli ultimi due giorni. Ringrazio ancora una volta i tanti volontari, il personale sanitario e non, e i dipendenti pubblici che non guardano l’orario di lavoro per garantire a tutti un servizio efficiente». L’ordinanza di proroga firmata dal primo cittadino prevede anche l’estensione, sempre fino al 14, della chiusura di tutti i parchi, dei giardini, delle aree verdi, e delle riserve Dannunziana e Santa Filomena.

