Angelo Valori Ensemble al Matta

28 Dicembre 2017

Secondo appuntamento con la rassegna “Trasmigrazioni sonore”

PESCARA. Secondo appuntamento, stasera, alle 21, nello spazio artistico Matta in via Gran Sasso 53, della nuova rassegna musicale “Trasmigrazioni sonore” a cura di Pino Petraccia, organizzata dall’associazione culturale Baobab con la collaborazione di Artisti per il Matta, Overtone e del Dipartimento di nuovi linguaggi e tecnologie musicali del Conservatorio Luisa D’Annunzio, con il sostegno dell’Arci e dell’assessorato alla Cultura del Comune. La rassegna propone una selezione di artisti di livello internazionale, per la maggior parte abruzzesi, che nelle loro ricerche hanno attinto a linguaggi “lontani” per farli poi convergere nei loro luoghi d’origine e di vita. Trasmigrazioni, viaggi verso altri Paesi e viaggi di ritorno a casa, che creano incontri e contaminazioni. Stasera, l’Angelo Valori Ensemble proporrà un repertorio di brani di Angelo Valori in cui la musica parte dalla ricerca delle radici profonde e molteplici della tradizione vocale italiana. Scrittura originale e rielaborazione di canzoni etniche si mescolano per dare vita a una sonorità in cui suggestive melodie si colorano di sfumature contemporanee. Valori ha iniziato giovanissimo l’attività di compositore e la sua musica è stata eseguita nelle principali città italiane ed europee. Domani sera, conclusione con “Sulle Vie della Seta”, concerto di Siamak Guran con Walter Gaeta, Pino Petraccia e Rodolfo Baroncini. Saranno proposte sonorità antiche e abilità artistiche che hanno origine nelle terre attraversate dalle “vie della seta”, in Asia centrale e Medioriente. Saranno eseguiti brani di radice pre-islamica connessi alla corrente filosofica Yarsan, musiche con ampie componenti di improvvisazione, prive di testi scritti, trasmesse dal maestro al discepolo, grazie a una ricerca di tipo spirituale. Guran suonerà strumenti antichi quali tambûr (liuto a manico lungo), setâr (liuto a manico lungo con piccola cassa acquatica), daf (tamburo a cornice, con anelli di ottone), tombak (tamburo a calice) e voce; Gaeta il pianoforte; Petraccia il dairé (tamburo a cornice, con anelli in ferro) e calebasse (zucca dai toni basso e baritono con funzioni percussive); Baroncini il violino.