Angelucci ha dieci giorni per pagare
Francavilla, il Consiglio vota la decadenza per incompatibilità. L’ex sindaco deve saldare al Comune una rata di 7mila euro
FRANCAVILLA. Il Consiglio comunale ha recepito la delibera per la decadenza del consigliere Roberto Angelucci, ex sindaco di Francavilla e oggi consigliere di opposizione. L'assemblea si è aperta con 13 presenti e 3 assenti (Cappelletti, Nunziato, De Felice).
«Nella proposta di delibera non c'è nulla di personale, è un atto dovuto per legge e cadrà nel nulla se Angelucci salderà il proprio debito. Mi auguro che questo avvenga e che riusciamo a terminare insieme il mandato», commenta il sindaco Antonio Luciani. La stessa cosa ha ribadito il presidente dell’assemblea, Rocco Paolini. La votazione si è conclusa con la maggioranza dei favorevoli e tre astenuti (Angelucci, D'Amario, Moroni). La destituzione, atto dovuto previsto dal Testo unico, avverrebbe a causa di un debito residuo del consigliere nei confronti dell'amministrazione.
Angelucci ora potrà proporre le proprie osservazioni. In sostanza, se entro 10 giorni non salderà la parte che manca rispetto a una multa di 15mila euro comminata dalla Corte dei conti per la questione Banca Ifis, potrebbe dover abbandonare il seggio alla destra dell'aula consiliare. Quella della Ifis è una sanzione il cui pagamento, secondo le giustificazioni dello stesso consigliere, sarebbe stato rateizzato. La vicenda che portò alla decisione dei giudici risale a nove anni fa, quando Angelucci, allora sindaco, accese un mutuo di 10,5 milioni di euro con Ifis mediante un'operazione di factoring per far fronte alle spese correnti del Comune che amministrava. Escluso dalla sentenza il danno erariale per lui e per gli amministratori del tempo, il gruppo fu condannato a pagare una sanzione amministrativa perché le spese correnti, con tale operazione, non potevano essere pagate, ma il mutuo avrebbe dovuto coprire solo spese per investimenti come previsto dalla normativa. A distanza di qualche anno, più della metà del debito è stata pagata, ma il residuo pone il consigliere in una posizione di incompatibilità col ruolo che ricopre. Dal canto suo, l'ex primo cittadino è scandalizzato e amareggiato. «Chiesi al tempo della sanzione la possibilità di rateizzarla, poiché non avrei potuto sostenere la spesa in un’unica soluzione. Il Comune mi deve liquidare spese di varie cause vinte o archiviate per valori ben superiori, e nonostante questo mi si danno dieci giorni per pagare 7mila euro».
Al suo posto, se dovesse scattare la decadenza, entrerebbe il medico Bruno Galasso, primo dei non eletti nella lis ta Viva Francavilla.
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