Angelucci: multa pagata, ora posso dimettermi

L’ex sindaco risolve il contenzioso da 15mila euro con il Comune sul caso Ifis e annuncia di lasciare il seggio al primo dei non eletti per un accordo di lista
FRANCAVILLA. L’ex sindaco Roberto Angelucci si prepara a lasciare l’incarico di consigliere comunale, nel rispetto dell’accordo con i colleghi della lista di minoranza Francavilla Viva, che prevedeva l’alternanza nel seggio.
Ad annunciarlo è stato lo stesso ex primo cittadino, durante l’ultima assemblea. «Il passaggio era previsto 6-7 mesi fa, ma prima di andarmene ho preferito risolvere il mio contenzioso con il Comune: non volevo si pensasse che ero stato cacciato» dice Angelucci facendo riferimento alla multa da 15mila euro per la vicenda della Banca Ifis, al cui pagamento l’aveva condannato la corte dei conti. Una storia che risale al biennio 2005- 2007, quando l’amministrazione Angelucci contrasse con la Ifis un debito di oltre 10,5 milioni di euro, per fronteggiare le spese correnti del Comune.
La corte dei conti ha escluso il danno erariale, ma ha condannato sindaco e assessori a pagare una sanzione amministrativa, perché la somma era stata utilizzata impropriamente. Nell’autunno 2014, nonostante Angelucci avesse pagato più della metà della multa, in rate mensili, si è ritrovato in una situazione di incompatibilità per la parte di debito ancora in sospeso.
La contestazione gli era stata mossa in Consiglio comunale. Per restare in carica, Angelucci avrebbe dovuto saldare subito il debito. «Ho pagato la multa, che continuo a ritenere ingiusta, e ho sanato ogni contenzioso» riprende l’ex sindaco. «Sono felice che nell’ultimo Consiglio, in fase di approvazione di bilancio, sia andato in porto tutto quello che la mia amministrazione si era riproposta. Ora è chiaro che non ho lasciato debiti ma un bilancio sano: non è stato necessario ridurre servizi né vendere immobili. Se non ci fosse stato il blocco nei tre anni della precedente amministrazione Di Quinzio, non sarebbero sorti problemi di cassa. La vendita della società mista Alento Gas, che noi costituimmo, porterà al Comune 2,8 milioni; il nolo delle reti garantirà un’entrata di 700 mila euro l’anno. Il Comune non dovrà pagare interessi per il debito con la Banca Ifis; il porto e il terzo depuratore si sono sbloccati; gli alloggi costruiti col contratto di quartiere si stanno ultimando e la pista ciclabile sta andando avanti. Abbiamo portato nelle casse comunali cespiti certi e senza episodi di corruzione».
Prossimamente, Angelucci ufficializzerà la propria uscita dal Consiglio. Al suo posto, dovrebbe subentrare Bruno Galasso, giunto secondo. Sembra però che questi sia intenzionato a passare la mano ad Alessandro Mantini, arrivato terzo.
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