Angelucci: posso farcela, così convincerò i cittadini

FRANCAVILLA. Obiettivo rimonta. È questa la parola d'ordine in casa Roberto Angelucci, dopo che le urne hanno prodotto il primo risultato cercato dal candidato di centrodestra, vale a dire il...
FRANCAVILLA. Obiettivo rimonta. È questa la parola d'ordine in casa Roberto Angelucci, dopo che le urne hanno prodotto il primo risultato cercato dal candidato di centrodestra, vale a dire il ballottaggio, anche se con proporzioni diverse rispetto alle attese. Non tanto per Angelucci, che come ribadito ieri «mi aspettavo di arrivare intorno al 30%» e ha chiuso al 29,63% con 4.073 voti, quanto per i voti presi dalla sua rivale, Luisa Russo, che ha superato quella soglia del 45-46% arrivando quasi a sfiorare il successo. «Essere arrivati qui per noi deve rappresentare un punto di partenza», analizza l'ex sindaco di Francavilla. «Dovremo utilizzare questi pochi giorni che ci separano dal nuovo voto per farci capire meglio dagli elettori, cercando di trascinarne una fetta dalla nostra parte».
Angelucci sa che recuperare uno svantaggio di 20 punti percentuali non è una cosa facile, ma già nell'immediatezza del voto ha detto: «Con il ballottaggio si apre una nuova partita dove può succedere di tutto». Insomma, l'ottimismo non manca, così come non manca tra le liste che lo sostengono, tra le quali Fratelli d'Italia è risultata quella più votata con 1.142 voti, mentre Forza Italia si è fermata a 1.123, ma al suo interno può vantare la presenza dell'assessore regionale Daniele D'Amario, che con 406 voti ha conquistato il primo posto tra i candidati della coalizione e il secondo assoluto, alle spalle solo di Francesca Buttari del Partito democratico. L'impressione che si ha è quella di una sfida dura ma non impossibile, da giocarsi soprattutto attraverso apparentamenti e alleanze: «Diciamo che l'alto numero di candidati è nato come alternativa al metodo Luciani, che evidentemente non è piaciuto, almeno a una parte della popolazione. Per questo io credo che dovremo andare a parlare con gli altri sei, confrontandoci sulle idee e sui programmi».
Le alleanze dunque servono e in tal senso i voti dei vari Sarchese, Moroni, Paolini, Bernini, Montebello e Baldassarre potrebbero dare una grossa mano a riequilibrare la contesa per poi giocarsi il tutto per tutto nella volata finale. «Mi preme sottolineare due cose: la prima è che indipendentemente da come andranno le cose servirà collaborazione per amministrare la città nel post Covid. Poi lasciatemi esprimere soddisfazione per l'ingresso in consiglio comunale di Pierpaolo Paolini: si tratta di un giovanissimo candidato che rappresenta il presente e il futuro della politica». A proposito di consiglio comunale, qualora Angelucci dovesse riuscire a rovesciare il risultato, la composizione dell'assise dovrebbe essere questa: la maggioranza sarebbe formata da tre seggi per FdI con Rocco Cappelletti, Pino Candeloro e Leila Bernocchi, altrettanti per Forza Italia occupati da D'Amario, Antonella De Felice e Luciana Toto, ancora Paolini e Camillo D'Argento per Angelucci sindaco oltre ad Alessandro Mantini e Giovanni Angelucci per i due posti della Lega. La minoranza invece sarebbe composta, oltre che da Russo, da Wiliams Marinelli e Luca Paolucci per la lista Luciani, Buttari in rappresentanza del Pd, Tiziano Chiola per Insieme siamo Francavilla e Valeria Spacca di Alleanza democratica.
In questo caso, anche Livio Sarchese e M5S sarebbero di fatto fuori. (a.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

