Angioedema, come e dove si cura

9 Giugno 2019

Sono 22 i malati in ospedale. Al Carlton il convegno nazionale sulla patologia  

PESCARA. Sono 22 i pazienti malati di angioedema in cura al centro di riferimento regionale della patologia operativo all'Unità operativa complessa di Pneumologia e fisiopatologia respiratoria dell'ospedale di Pescara. Di questa rara patologia che colpisce in Italia più di 1000 pazienti l'anno si è parlato in un convegno svoltosi ieri all'hotel Carlton.
L'incontro è stato organizzato da Fabio Di Stefano e Caterina Colangelo, dirigenti medici di Pneumologia. Tra i relatori, il professor Marco Cicardi, uno dei massimi esperti di angioedema, responsabile della Medicina all'ospedale "Luigi Sacco" di Milano, i medici pescaresi Pietro Mantovani, Gabriele Michele e Silvia Di Michele.
Nel centro di riferimento regionale della malattia ereditaria, creato un anno fa dall'allergologo Paola Cesinaro Di Rocco, sono in cura oltre una ventina di pazienti, una trentina in tutta la regione.
L'angioedema ereditario, spiegano gli esperti, è una malattia genetica causata dall'assenza di una proteina del sangue, il C1 inibitore. Nel 25% dei casi i familiari non risultano affetti, trattandosi di neo mutazioni. Dall'assenza di questa proteina deriva la formazione di edemi sulla pelle, nelle mucose e negli organi interni.
La sintomatologia comprende tipicamente gli attacchi di edema al volto, alle estremità, al tronco, alle alte vie aeree e ai visceri addominali che apparentemente insorgono spontaneamente o conseguenti a un trauma o a un qualsivoglia stress fisico e psichico.
L’edema della cute è il sintomo più frequente e riguarda soprattutto le estremità mani, braccia e piedi. Nella maggior parte dei casi con edema della cute si presenta anche edema del volto e in molti casi questo fenomeno può interessare la laringe con cambiamento della voce (voce profonda, raucedine, afonia) e associata a dispnea e senso di soffocamento.
Altre sedi dove l’edema si localizza sono il palato molle, l’ugola e la lingua. Anche gli episodi di dolore addominale si presentano frequentemente, tanto da rientrare tra i sintomi cardine della malattia.
Oggi sono a disposizione efficaci farmaci per il trattamento e anche innovativi, il cui scopo è quello di evitare la mortalità e di eliminare o ridurre il periodo di invalidità correlato alla malattia.(c.co.)
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