Anna non ha pace, furto sulla sua tomba

8 Febbraio 2022

La donna lasciata morire nel tunnel della stazione: sparite la foto e la targa con il nome e una dedica. Denuncia della sorella

PESCARA. «Qualcuno, al cimitero, ha rubato la fotografia di mia sorella Anna. Ed è sparita anche la targa con una dedica per lei». Isabella Martello è «sconvolta», non riesce a credere che qualcuno possa aver compiuto un gesto del genere, al cimitero di via Colle di Mezzo. Per quindici giorni non ha avuto la possibilità di andare a far visita alla sorella, Anna Carlini, trovata morta nell'agosto del 2017 sotto al tunnel della stazione ferroviaria dopo che era stata violentata. Aveva 33 anni. Due giorni fa, tornando sulla tomba di Anna, si è accorta che nelle due settimane precedenti è accaduto qualcosa di orribile. «Dalla grande croce bianca sono state asportate la fotografia di mia sorella e la targa che indicava la data di nascita e quella di morte, oltre al nome. C’era anche una frase per lei», ricorda Isabella Martello. «È una cosa molto grave perché dimostra che non si può riposare in pace neppure al cimitero», commenta la donna che ha già denunciato l’accaduto in questura.
Martello chiede una maggiore vigilanza dentro al cimitero «attraverso le telecamere» e si augura che «chi si è reso responsabile di questo gesto venga punito». Considerato che «qualcuno si è presentato al cimitero con un cacciavite, posso anche pensare che si sia trattato di una ritorsione», prosegue Martello ricordando che dal punto di vista processuale il cerchio non si è ancora chiuso completamente, per la morte di sua sorella (sono state condannati due romeni).
Si attende, infatti, il pronunciamento della Cassazione, ricorda Martello che non può fare a meno di associare le due cose. «Io vivo nello sconforto», conclude la donna riferendosi alla morte della sorella. «E questo episodio mi ha gettato ancora più giù». (f.bu.)