Annunci di lavoro con truffa, denunciato un pescarese

Da 35 a 200 euro per avviare la pratica, dopodichè l'agenzia spariva. Ieri la polizia di Bologna ha bloccato lo svolgimento di finti colloqui di lavoro grazie alla denuncia di una donna, e denunciato altri tre complici
PESCARA. Un pescarese di 42 anni è stato denunciato per truffa: insieme a tre romeni sfruttava il bisogno di lavoro diffuso fra i giovani con annunci-truffa pubblicati sul web, offrendo posti come modelle, ma anche come camerieri, receptionist o anche ruoli in spot pubblicitari. Per le candidature si facevano pagare cifre dai 35 ai 200 euro per spese varie, ma il lavoro in realtà non c'era. L'organizzazione truffaldina è stata scoperta dalla polizia di Bologna, che ha interrotto i finti colloqui, organizzati in un ufficio preso in affitto nel centro storico, e denunciato il presunto capobanda, Marcello R., 42enne originario di Pescara, già finito un paio di volte in inchieste della trasmissione "Le Iene", nelle quali erano stati smascherati provini-truffa per programmi tv organizzati in varie città d'Italia dal sedicente agente. Ieri invece la polizia si è mossa grazie a una denuncia. Gli agenti della Questura di Bologna sono intervenuti in un locale in Galleria del Toro, in pieno centro, preso in affitto per la mattinata dall'organizzazione per svolgere i finti colloqui di lavoro e incassare gli anticipi. A rivolgersi alla polizia è stata una 43enne tunisina che vive a Modena, insospettita dopo che gli addetti dell'agenzia avevano rifiutato di rilasciarle una ricevuta del pagamento di 35 euro per le "spese di segreteria". Oltre al 42enne, la polizia ha denunciato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa tre romeni, due ragazzi di 19 e 26 anni e una ragazza di 27, ognuno con ruoli definiti all'interno della finta agenzia: dall'addetto al ricevimento dei candidati, al fotografo, all'interprete. Al momento del blitz, nell'ufficio dove erano in corso i colloqui gli agenti hanno trovato sette persone che si erano presentate all'appuntamento, dopo avere risposto ad annunci pubblicati su un sito web specializzato e ricevuto un paio di mail di conferma. Ma fra la documentazione sequestrata, è emerso che il giorno precedente c'era stato un altro ricevimento dello stesso tipo, sempre a Bologna ma in un'altra sede, di cui la polizia ha trovato le tracce: 17 moduli già compilati da altrettante vittime. Alle persone che si presentavano veniva chiesto un minimo di 35 euro per bolli e spese di segreteria, fino a 200 euro quando veniva prospettata la necessità di realizzare book fotografico. Per rendersi più credibile, l'organizzazione aveva 'inventatò due società per le quali sosteneva di cercare personale: la "Star Models Management" e la "Lavoro Ok", nomi copiati o risultati inesistenti.

