Ansia, dubbi, paura e stress da convivenza: ecco chi chiede aiuto

17 Aprile 2020

Oltre cento chiamate al servizio di sostegno psicologico Ieri altri quattro contagi e 120 controlli della polizia locale

MONTESILVANO. Quattro nuovi positivi al Covid-19 e nessun decesso. È il bilancio della giornata di ieri quando la Asl ha comunicato al Comune di Montesilvano che dei 72 nuovi casi abruzzesi, quattro si riferiscono proprio a residenti della città adriatica. Aumentati anche i controlli da parte della polizia locale che negli ultimi due giorni ha effettuato 120 verifiche ed elevato 5 multe per il mancato rispetto del decreto e delle ordinanze regionali.
CONTAGI. Dopo gli ultimi due decessi registrati mercoledì, tra cui quello del presidente 61enne dell’Associazione nazionale Carabinieri Pietro Conte, che ha particolarmente scosso la città, il bollettino nero fortunatamente è rimasto fermo ieri a 22 vittime dall’inizio dell’emergenza. È cresciuto ancora, invece, il numero dei positivi che ormai sfiora quota 150 con altri quattro nomi. Tra questi, uno dei tamponi positivi è quello di un’anziana ospite della casa di riposo Santo Volto di via Marinelli, attualmente ricoverata all’ospedale di Atri. Sono finora 12, quindi, i contagi nella struttura di Villa Verrocchio che fanno riferimento a 5 operatori, di cui 4 in isolamento domiciliare e uno in isolamento all’interno della casa di riposo, 5 anziane ricoverate e due decedute nei giorni scorsi. Nei prossimi giorni all'interno della casa di riposo prenderanno servizio 6 nuovi operatori che saranno sottoposti a tampone prima di iniziare la loro attività a contatto con i circa 70 ospiti della struttura.
SOSTEGNO PSICOLOGICO. Lutti, paura del contagio, stress da convivenza forzata, violenza in famiglia, attacchi di panico, gestione dei più piccoli: sono questi i disagi principali avvertiti in questa lunga quarantena dai residenti della città adriatica. A metterlo in luce sono le 110 telefonate ricevute in un mese dal servizio telefonico di sostegno psicologico messo a disposizione dal Comune tramite l'Azienda speciale e gestito dalla responsabile Paola Ruggieri. A rispondere alle chiamate è l’assistente sociale Daniela Navella, che fa da primo filtro, per poi passare la linea alle psicologhe e psicoterapeute Sofia Di Pasquale, Valeria Cipriani, Simonetta Forcini e Mariangela Proto. Chiamate che possono variare dai dieci minuti, necessari a tranquillizzare o fornire consigli nei casi più semplici, all’ora di consulenza per le situazioni più complesse. Ma qual è la tipologia di utente che si rivolge al telefono amico del Comune? «È difficile tracciare un identikit», confessa la psicoterapeuta Sofia Di Pasquale, «perché si tratta di uomini e donne di tutte le età che chiamano per i motivi più disparati. Ci sono ad esempio i genitori che chiedono consigli per la gestione dei bambini in casa, gli anziani costretti a fare i conti con la solitudine, che magari non hanno problemi reali ma solo l’esigenza di sentire una voce amica che li rassicuri».
A questi, si aggiungono coloro che accusano disagi più importanti, come ansia, attacchi di panico, per poi arrivare alle persone che presentano disturbi psicopatologici seri. «Sicuramente questa situazione di emergenza aumenta le compulsioni, i pensieri ossessivi di contaminazione per sé e per gli altri», prosegue la professionista, «ma anche gli attacchi di panico e l’ansia generalizzata. A creare disagio, per molti, è anche l’incertezza del futuro, così come registriamo telefonate da parte di chi ha avuto un lutto in questo periodo».
A chiedere aiuto al numero verde (800 94 2222 per poi selezionare il numero 3) anche alcune donne vittime di violenza domestica che, in questa reclusione forzata, spesso rischia di aumentare. In questo caso le vittime vengono indirizzate ai centri antiviolenza. Dopo la prima fase di emergenza, il servizio di sostegno psicologico, che può essere fornito esclusivamente per via telefonica, continuerà ad essere garantito su appuntamento e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, a cominciare dall’uso delle mascherine e della distanza tra utente e personale dell'Azienda speciale.
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