Antenne ai Colli, scontro con il Comune

Circa 1.500 residenti del comitato si appellano alla città: «Aiutateci a sostenere la lotta nei tribunali»
PESCARA. Tra Comune e cittadini dei Colli è ancora scontro sulle antenne della telefonia mobile che stanno spuntando tra via Campo di Giove e strada Valle Furci. E intanto i comitati No antenne lanciano un appello alla cittadinanza: «Abbiamo bisogno di fondi per continuare la battaglia legale».
Da una parte l’amministrazione comunale si è impegnata, nel corso di un incontro tra una delegazione dei comitati No Antenne e gli assessori Loredana Scotolati e Antonella Allegrino (rispettivamente con delega alle Politiche energetiche e alle Autonomie locali) a far partire entro l’anno l’iter per la redazione di un nuovo piano antenne utilizzando i 60 mila euro ad esso destinati, e a interessare della questione l’avvocatura comunale. Dall’altra prosegue la battaglia sul fronte legale del comitato No Antenne Pescara colli, che rappresenta 300 famiglie e circa 1500 residenti. Spiega il portavoce Fabrizio Marini: «Mentre le varie amministrazioni che si sono succedute negli anni continuano a fare promesse mai mantenute, noi continuiamo a vedere operai all’opera per scavare le fondamenta degli impianti radiomobili, in questo caso della Telecom, e assistiamo impotenti al proliferare dei ripetitori accanto o sopra le nostre abitazioni (come nel caso di via Campo di Giove e del nascente sito di Valle Furci) con onde elettromagnetiche che, una volta partiti a pieno regime gli impianti, sfioreranno i tetti e passeranno sopra le nostre teste con risultati imprevedibili per la salute e la conseguente svalutazione degli immobili». Quindi l'appello alla cittadinanza: «Abbiamo bisogno di fondi per continuare a sostenere la lotta nei tribunali. Dopo la vittoria del 2014 con il Tribunale amministrativo regionale che ha dato ragione alle nostre istanze, siamo pronti a un secondo ricorso perché a differenza di altri Comuni italiani che negli ultimi anni si stanno facendo promotori di un nuovo stile di amministrazione, teso a salvaguardare il benessere dei cittadini e la vivibilità dei centri abitati, Pescara non sembra invece seguire questa lungimirante tendenza».
Gli interessati all’appello possono contattare e visionare i profili facebook “Antenna si, antenna no” oppure “Comitato no antenne Pescara colli”.
All'incontro di mercoledì in Comune, oltre ai tecnici (ingegner Aldo Cicconetti, geometri Lanfranco Chiavaroli e Di Nisio) ha partecipato anche l’ex assessore all’Edilizia Sandra Santavenere la quale, spiega il comitato in una nota «sembra abbia mantenuto le promesse: trovare i fondi per bandire un appalto per affidare l’incarico a tecnici sopra le parti, in grado di occuparsi del nuovo regolamento e Piano delle antenne. Ma il procedimento per bandire il concorso è stato interrotto dopo la fine del suo incarico, ottobre 2016».
«Sugli impianti di strada Valle Furci e via Campo di Giove», precisa il comitato, «il Comune si è mostrato impreparato e poco chiaro di fronte alle incalzanti e precise domande dei cittadini». I quali hanno chiesto lumi sulla Valutazione ambientale strategica ferma al 2008, ma fondamentale per mettere a punto elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell’aria». Uno strumento, la Vas, che serve a «garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente».
Gli esponenti del comitato, infine, si appellano «al rispetto del documento programmatico sottoscritto tre anni fa anche dal sindaco Marco Alessandrini, nel quale si chiede, tra gli altri punti, di investire i cittadini di ogni decisione presa dall'amministrazione; la presentazione obbligatoria da parte dei gestori dei piani di controllo delle emissioni e la tutela dei vincoli paesaggistici».
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