Antistadio di via Senna lavori per il nuovo campo

27 Marzo 2016

MONTESILVANO. Conto alla rovescia per la partenza dei lavori all’antistadio di via Senna. Lo assicura l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi: «Un nuovo passo in avanti nel programma che stiamo...

MONTESILVANO. Conto alla rovescia per la partenza dei lavori all’antistadio di via Senna. Lo assicura l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi: «Un nuovo passo in avanti nel programma che stiamo portando avanti per giungere al compimento di tutti quei progetti iniziati e mai portati a termine». Il via libera da parte dell’ufficio tecnico consentirà ora di avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo campo di calcio di via Senna.

«Il primissimo progetto», ricorda Cozzi, «redatto dall'ingegnere Francesco Chiavaroli, per un importo complessivo di 300 mila euro, venne approvato dalla giunta Cordoma nel febbraio 2012. Nel novembre 2012, la Giunta Di Mattia deliberò lo stanziamento di 180 mila euro per la realizzazione del primo lotto, mediante l’accensione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti. Di fatto però nulla è stato avviato», affrma Cozzi, «ora abbiamo deciso di ripartire con un’opera che consentirà di migliorare e arricchire l’offerta sportiva di Montesilvano per i suoi cittadini ma anche per collocare la nostra città in maniera ancora più decisa nel circuito delle manifestazioni sportive di stampo nazionale». Il campo, infatti, è stato ufficialmente dichiarato omologabile, anche in terra battuta, per la disputa delle gare ufficiali fino alla Prima categoria dalla Federazione italiana gioco Calcio.

Il primo lotto dell’opera prevede la ristrutturazione del campo di gioco. Il progetto prevede anche un secondo lotto relativo alla realizzazione degli spogliatoi che, oltre a completare l’antistadio, andrebbero a potenziare anche la pista di atletica di via Senna. «La nostra amministrazione ha fatto una scelta ben precisa», dice Cozzi, «quella di riavviare le grandi incompiute della città e di riprendere dai cassetti i progetti abbandonati, nonostante finanziamenti già individuati».

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