Antonelli ai sindaci: «La Nuova Pescara ora deve nascere»

Richiamo del presidente del consiglio del capoluogo adriatico «Montesilvano e Spoltore rallentano il processo di fusione»
SPOLTORE. Non sono state solo le elezioni del 2019 e il Covid a ritardare il progetto di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, ma anche la mancanza di una volontà politica forte e condivisa: il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli incalza le tre amministrazioni in vista dell’appuntamento di lunedì 7 settembre, giorno in cui è chiamata a riunirsi l’assemblea costituente formata dai 75 eletti dei tre municipi più grandi della Provincia.
Antonelli si fa sentire con una lettera indirizzata ai sindaci Carlo Masci, Ottavio De Martinis e Luciano Di Lorito e, per conoscenza, ai presidenti dei consigli di Montesilvano e Spoltore. Nel mirino del presidente, ex forzista passato alla Lega nel marzo 2019, c’è «la palese lentezza riscontrata sia sotto l’aspetto dell’associazione delle funzioni comunali, e in particolare dei servizi essenziali, sia riguardo al determinismo decisionale propedeutico alla predisposizione delle misure e dei regolamenti utili e necessari al processo di integrazione».
In un passaggio, in particolare, Antonelli rileva che «nel corso dei due anni trascorsi dall’approvazione della legge regionale istitutiva del 28 agosto 2018, alcune amministrazioni hanno posto in essere attività in palese e stridente contrasto con quanto disposto dalla legge stessa». Un chiaro riferimento a Montesilvano e Spoltore, che non brillano per entusiasmo alla prospettiva di confluire in questa grande Pescara. In parole povere, non tutti hanno remato verso la creazione del Comune di Nuova Pescara, entità amministrativa che conterebbe su oltre 190mila residenti in una provincia che attualmente supera i 318mila abitanti (secondo i dati al 31 dicembre scorso sono infatti 119.800 i residenti di Pescara, 54.362 quelli di Montesilvano, e 19.226 gli spoltoresi).
Il primo vero passo amministrativo post Covid verso la fusione è stato fatto lo scorso 7 agosto, con la riunione a Pescara della commissione Statuto, regolamenti e Nuova Pescara presieduta da Claudio Croce, esponente di Forza Italia. Nell’occasione sono stati discussi il regolamento per disciplinare l’assemblea costituente composta dai 75 consiglieri dei tre Comuni, nonché il regolamento della commissione Statuto Nuova Pescara, e sono state definite le sei commissioni tecniche chiamate a occuparsi del processo di unione delle funzioni tecniche e amministrative. Perciò a questo punto per Antonelli è giunto «il momento delle decisioni chiare e tempestive, senza le quali la prospettiva di nomina di un commissario ad acta diverrebbe inevitabile. L’emergenza Covid e il rinnovo degli organi elettivi di Pescara e Montesilvano nel 2019», ammette Antonelli, «hanno determinato un inevitabile rallentamento delle attività tese al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge regionale». «Ma non sarebbe intellettualmente onesto», incalza il presidente del consiglio pescarese, «ritenere l’attuale situazione di stallo conseguenza esclusiva di Covid ed elezioni amministrative, nascondendo che invece esistano ragioni ben più profonde». Antonelli oggi chiede una presa di posizione politica forte, decisa e condivisa, perché «l’assemblea del 7 settembre non potrà limitarsi a una misera presa d’atto di alcuni fogli pressoché bianchi, poiché non risulta la presenza di atti o iniziative formali o sostanziali che, anche in modo parziale, possano solo far immaginare sviluppi rilevanti nell’immediato futuro».
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