Antonina incontra in televisione i suoi tre salvatori

Francavilla. La donna che ha rischiato di annegare in auto ospite della trasmissione di Magalli: «Non sapevo che fare»
FRANCAVILLA AL MARE. È avvenuto in televisione, davanti a milioni di telespettatori, l’incontro tanto atteso. Da una parte i tre eroi che hanno salvato una donna dall’annegamento. E dall’altra la malcapitata, Antonina Zappalorto, che oggi può dire di essere viva grazie a loro, i tre uomini intervenuti mentre l’auto stava affondando in un sottopasso di Francavilla, in via Pola. L’incontro, a distanza, c’è stato ieri. In studio, ospiti della trasmissione di Rai2 “I Fatti vostri”, c’erano Luca Ortu, Flavio Firmani e Amilcare Catena, ospiti di Giancarlo Magalli. A casa, a Ortona, c’era Antonina, collegata in diretta. Insieme hanno ripercorso quei momenti, ricordando a mente fredda che cosa è accaduto il 22 ottobre, attorno alle 13.30, quando Antonina è stata estratta fuori dalla Panda mentre veniva ingoiata dall’acqua. «Sono stati momenti di panico assoluto», ha detto la donna rispondendo alle domande di Magalli che ha sottolineato il «coraggio dei tre angeli».
«Non mi sono resa conto di quanta acqua ci fosse. Non sapevo cosa fare, chiedevo aiuto alle persone che vedevo dall’auto e poi sono arrivati i miei salvatori», ha proseguito la 52enne che lavora come badante a Francavilla. Lei non poteva fare granché, in quegli istanti, perché il suo cellulare era bagnato.
«Ci siamo accorti subito che non c’era tempo da perdere. Dovevamo agire il prima possibile», ha detto Ortu emozionandosi nel vedere la donna «a casa, con i figli». Ha dato una gomitata al finestrino della Panda «e Dio ha voluto che il finestrino scendesse, si arrendesse» dopodiché è stato aperto lo sportello ed è stata tirata fuori la conducente. «La macchina era come una barca, galleggiava», ha ricordato Firmani. Non immaginava che nella Panda ci fosse qualcuno e ha chiamato subito la sala operativa dei vigili del fuoco per il recupero. Firmani è un vigile (in servizio a Pescara) ma quel giorno era libero, non stava lavorando. «Non avevo nessun dispositivo di protezione» per cui dal punto di vista pratico non è stato facilissimo muoversi. E poi «non ci sia abitua mai a scene simili», ha detto il vigile in tv.
Con il senno di poi è tutto diverso, ovviamente. In quei momenti a Catena sono passate «200mila cose per la testa». Ha pensato di entrare nell’auto «dal portabagagli, che era fuori dall’acqua». Ma la situazione «è precipitata» e lui è «saltato sul tetto» ritrovandosi vicino gli altri due, all’epoca sconosciuti. «Rivedendo il video del salvataggio», che è diventato virale su internet, «ti rendi conto di aver salvato una vita», ha detto Catena. Continueranno a parlarne, magari durante «una cena di ringraziamento» che Antonina vuole organizzare dopo la «tragedia sfiorata». E da oggi in poi, ha assicurato, starà lontana «anche dalle pozzanghere».

