Anziana raggirata da uno sconosciuto: truffa da 950 euro
La signora si fa convincere da un uomo mai visto prima e paga il computer portatile che nessuno aveva ordinato
MONTESILVANO. Non c'è voluto molto a raggirare una 78enne di Montesilvano, ultima vittima dei truffatori di persone anziane e sole. La donna ha fatto entrare in casa un uomo, perfetto sconosciuto, e gli ha consegnato 950 euro per un computer inesistente. Solo dopo si è accorta di aver sbagliato e si è rivolta ai carabinieri per denunciare il fatto, ma il truffatore era già lontano e verosimilmente soddisfatto per la sua impresa.
Ora sta ai carabinieri, coordinati da Giovanni Rolando, cercare di risalire all'impostore che ha realizzato il colpo senza faticare più di tanto. Secondo i primi elementi raccolti dagli uomini dell'Arma, che al momento si sono affidati al racconto della vittima, la donna è stata avvicinata in strada, nella zona di via Vestina. L'uomo che ha attaccato bottone, all'incirca quarant'anni, viaggiava su un'auto scura. Ha usato un pretesto, ma deve essere stato molto convincente perché la donna si è lasciata abbindolare senza mai dubitare della storiella che le è stata raccontata. Il tipo le ha detto di dover consegnare un computer portatile, destinato al genero della donna. Dev'essere stato questo rimando a un familiare a far cadere la malcapitata nella trappola, tant'è che ha accettato di pagare una somma consistente. Il truffatore è stato a tal punto convincente che l’anziana ha creduto a tutto e si è fidata fino a farlo entrare nella sua abitazione, in via Fonte dell'Abbazia. Poi ha pagato in anticipo per il fantomatico computer. Ha consegnato un bel gruzzolo, 950 euro, e ha salutato la persona che annunciava la pronta consegna del computer. Di fatto, l’uomo non teneva alcun portatile con sé e non ha consegnato nessun pc portatile alla 78enne, che ha così cominciato a pensare di essere stata imbrogliata. Alla donna è bastata qualche telefonata in famiglia per rendersi conto che non erano stati acquistati né ordinati computer. Così ha avuto la certezza di essere vittima di una truffa, una delle tante che si verificano sempre più spesso in Abruzzo, regione dove si è passati dai 185 casi del 2013 ai 327 registrati nel 2015 ai danni di persone con più di 65 anni.
Truffe che tra l’altro provocano ricadute psicologiche molto negative sugli anziani che, in molti casi, perdono buona parte dei risparmi per opera di persone prive di scrupoli. Gente che s’infila nelle case con i pretesti più vari. I truffatori non esitano, infatti, a presentarsi come addetti delle società più varie o rappresentanti delle forze dell'ordine o amche come avvocati oppure dicono di essere dei vecchi conoscenti: l'unico obiettivo è mettere a segno il colpo rubando soldi o preziosi. Si può fare solo una cosa, per salvarsi: chiamare le forze dell'ordine, prima di cadere nel tranello.
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