Anziana rapinata in casa da falso funzionario Inps

13 Luglio 2014

Via Vespucci: 82enne avvicinata con una scusa, poi minacciata con un coltello e derubata di tre anelli da un malvivente con l’accento straniero

PESCARA. Ancora una truffa in casa, ma stavolta sfociata in rapina, e un’altra pensionata sotto choc. L’escalation di colpi ai danni delle categorie più deboli non conosce sosta.

Dopo la denuncia del Centro che ha pubblicato l’immagine di una falsa funzionaria delle Poste che ha raggirato un’anziana in via L’Aquila portandole via i 1300 euro della pensione dopo esserle entrata in casa con una scusa, l’ultima vittima di persone senza scrupoli è stata una donna di 82 anni che venerdì mattina, erano le 10,30, ha aperto la porta del suo appartamento in via Vespucci a un uomo, che si è presentato come un funzionario dell’Inps e le ha mostrato per un attimo un tesserino con la sua foto.

«Devo controllare che la casa sia a posto», la giustificazione con la quale il malvivente è riuscito a guadagnare l’ingresso nell’abitazione, dove la donna vive con il marito disabile, l’unico presente in casa in quel momento, e altre due parenti. Ben vestito, con un basco, l’uomo non ha destato sospetti nella pensionata che non ha avuto dubbi nel farlo entrare. Ma una volta arrivati nella camera da letto, il truffatore ha mostrato le sue vere intenzioni. Ha estratto un coltello e ha minacciato l’82enne, costringendola a tirare fuori i preziosi che custodiva in casa, una fede e due anelli di buon valore. Poi è fuggito rapidamente a piedi, dileguandosi in strada. E’ possibile anche che ci fosse un complice con lui. la donna ha raccontato che non parlava l’italiano e che probabilmente aveva l’accento dell’Est. Non è escluso che le telecamere di una banca vicina lo abbiano ripreso in fuga. L’uomo aveva suonato inizialmente dal citofono, ma la pensionata non gli aveva aperto. Pochi secondi dopo, però, la donna se lo è trovato alla porta. Terrorizzata e sotto choc, la signora ha raccontato solo dopo molte ore l’accaduto ai congiunti e, probabilmente oggi stesso, formalizzerà la denuncia in questura, ieri avvisata dai parenti.

La rapina come esito della truffa del falso funzionario Inps arriva a poche ore dal colpo di via L’Aquila, dove la vittima si è accorta solo in un secondo momento di essere stata raggirata da una falsa impiegata delle Poste, presentatasi a casa, forse con una complice ad aspettarla in strada, per sollecitarle di riportare la pensione alle Poste pena l’intervento della finanza. L’ennesimo trucco, l’ennesimo éscamotage per raggirare persone anziane, l’ennesima truffa andata a segno. (cr.pe.)

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