Anziani, così si salva la memoria

30 Settembre 2020

Un progetto propone l’utilizzo di Internet per aiutare la terza età

PESCARA. Il progetto si chiama «Medicina umana, salvare la memoria» e si propone di salvare la memoria utilizzando le tecnologie moderne dell’audiovisivo e di Internet che avvicinano nel contempo l’anziano ad un mondo, quello del web, da cui molto spesso si sente escluso. Il video diventa il mezzo essenziale per ricreare la stessa intensità dell’incontro dal vivo, esaltando il coinvolgimento della sfera emozionale. Il filmato evidenzia alcuni aspetti, come la voce, i volti, le espressioni, che sono parte imprescindibile di una persona e dei suoi racconti.
Il progetto è stato presentato ieri. Erano presenti l’assessore all’ascolto del disagio sociale Nicoletta Di Nisio, il presidente dell’associazione culturale «La Nave di Cascella» Silvano Console, Maurizio Piccinino e Fabio Di Bartolomeo della Epineion editrice srl.
«Si tratta di un progetto», hanno spiegato, «di raccolta, salvaguardia e diffusione di esperienze e di racconti di vita attraverso speciali e video con interviste agli anziani e postati in rete. L’obiettivo è quello di non perdere ulteriormente testimonianze, emozioni e storie di una parte fondamentale della società: la terza età».
L’iniziativa pilota, fatta propria dal Comune di Pescara, vede coinvolti i centri sociali per la terza età di via Nenni e di via Stradonetto, gestiti dalla cooperativa sociale «Il Germoglio», diretta da Aida Marino. La cooperativa si è attivata anche durante la pandemia con un progetto anti-Covid. Progetto che prevede gli anziani collegati in rete per sentirsi meno soli e per raccomandazioni sui comportamenti da adottare.
Ad un concorso nazionale della Federanziani, il progetto pescarese è stato premiato come secondo classificato in tutta Italia.
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