Anziani e disabili, sventata la paralisi dell’assistenza

29 Dicembre 2016

A un passo dalla scadenza, la Regione dice sì alla proroga per la Samidad Altri tre mesi per affidare la futura gestione. Zaccagnini: burocrazia dannosa

MANOPPELLO. Il giorno dopo la protesta dei lavoratori con la proclamazione dello stato di agitazione e l’appello al prefetto di Pescara, ecco che arriva la proroga della gestione dei servizi sociali in 23 comuni della Val Pescara fino al 7 marzo 2017. Sventata la paralisi dell’assistenza a disabili, anziani e minori disagiati. Sarà la commissaria della comunità montana Montagne Pescaresi Cinzia De Sanctis, su delega della Regione, a firmare la proroga alla cooperativa Samidad di Lanciano che, dal 1° luglio scorso, è subentrata all’azienda speciale Maiella e Morrone in liquidazione.

Lavoratori e sindaci dei 23 comuni dell’Ambito sociale 17 della Val Pescara tirano un sospiro di sollievo per ora. Si sarebbe rischiato il blocco dei servizi sociali, inconcepibile per le necessità degli utenti. A dare la proroga avrebbe dovuto essere il Comune capofila dell’Ambito 17, Manoppello, ma fino a due giorni fa mancava ancora il placet di 5 enti (Roccamorice, Bussi sul Tirino, Lettomanoppello, Scafa e Tocco da Casauria). Ieri la situazione si è delineata e ora ci dovrebbe essere il tempo per mettere a posto ogni cosa: alla scadenza del 7 marzo sarà proprio il Comune capofila a decidere come gestire l’assistenza fino al 30 giugno 2017, data fissata per lo svolgimento di un bando europeo di gestione dei servizi stessi. Lettomanoppello ha deliberato ieri, Roccamorice lo ha fatto due giorni fa, Bussi lo farà oggi. Discorso diverso per Scafa e Tocco che sono in convenzione con la cooperativa sociale Mani Tese con un contratto che durerà fino a settembre 2017, ma che giocoforza si risolverà a giugno con il subentro di un nuovo gestore.

Amministratori e assistiti sono soddisfatti del lavoro svolto dalla Samidad che «lavora con trasparenza», spiega l’assessore ai Servizi sociali di Lettomanoppello Luciana Conte, «ha raddoppiato i servizi nei comuni e a costi più contenuti. Ha altresì attivato nuovi servizi di assistenza agli anziani e disabili (ben 30 in sei mesi) improntati sui piani della non autosufficienza, non intaccando fondi comunali e non penetrando nelle tasche delle famiglie».

«La proroga era scontata», dice Oscar Pezzi, vice sindaco di Alanno ed ex amministratore della disciolta azienda speciale Maiella e Morrone, «ma senza il provvedimento regionale non si sarebbe potuto andare avanti e di certo non si potevano bloccare i servizi essenziali di assistenza». «Sembrava strano che non ci fosse una soluzione pronta», interviene il sindaco di Tocco da Casauria Riziero Zaccagnini, «la burocrazia non può precipitare fino al blocco di una semplice decisione. Parliamo di un atto - la proroga di un servizio - legato semplicemente alla necessità di nuovi ambiti sociali di insediarsi pienamente per poi espletare i bandi per la gestione dei servizi. Non era in definitiva una questione difficile da risolvere».

All’appello per aderire al nuovo Piano sociale e a Manoppello comune Capofila, manca solo Scafa che lo farà appena possibile visti che ormai i tempi si sono dilatati «anche perché», ricorda il sindaco Maurizio Giancola, «noi siamo affidati alla cooperativa Mani Tese da quando ci sganciammo dall’azienda Maiella e Morrone. Anche i servizi del nostro comune rientreranno dunque nella gestione complessiva dell’ambito sociale».

Tranquillo e riconoscente verso i colleghi e le amministrazioni d’ambito il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca, che gli hanno dato fiducia nella prossima gestione dei servizi: «I Comuni si troveranno a dover fare un lavoro di composizione del proprio piano di zona che necessariamente coinvolgerà le proposte anche delle associazioni del territorio. Il tutto andrà relazionato ai costi: noi abbiamo la proposta di integrare l'assistenza diretta con voucher lavoro per chi potrà svolgerli». Resta aperto il credito di 6 mensilità, della 14esima e dei Tfr non pagati ai 60 dipendenti: un aspetto spinoso che dovrà trovare una soluzione definitiva al più presto.

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