Anziani in fila per ore sulle scale E c’è chi ha ricevuto 2 bollettini

PESCARA. Caos anche ieri, negli uffici della riscossione dei tributi del Comune, per richiedere i modelli F24 idonei al pagamento della Tari del 2015, in scadenza il 16 giugno prossimo (con possibile...
PESCARA. Caos anche ieri, negli uffici della riscossione dei tributi del Comune, per richiedere i modelli F24 idonei al pagamento della Tari del 2015, in scadenza il 16 giugno prossimo (con possibile seconda proroga al 30 giugno), con file di ore per i cittadini, in coda per farsi stampare gli avvisi di pagamento, i quali invece sarebbero dovuti arrivare via posta ordinaria direttamente a casa.
Ma ieri, negli uffici di piazza Duca d’Aosta, la confusione è aumentata anche perché a qualcuno gli avvisi di pagamento arrivati a casa sono stati due. «Avevo già pagato la quota prevista», riferisce un signore appena uscito dall’ufficio tributi, il quale preferisce non declinare le generalità, «quando successivamente mi è arrivato un altro avviso di pagamento. Sono stato costretto, dunque, a venire qui in ufficio per avvisare del disguido», sottolinea.
Ma ieri è stato caos non solo per farsi stampare gli avvisi di pagamento della Tari, nella stanza al pianterreno, ma anche per chiedere informazioni o far apportare delle variazioni anagrafiche per gli altri tributi in scadenza, come l'Imu, al piano di sopra.
Erano decine, ieri mattina, tra cui alcuni anziani, i contribuenti in fila sulle scale, senza un posto dove potersi sedere, in attesa di poter accedere al primo piano. Confusione, per chi era alla caccia degli F24, alimentata poi ieri mattina dalla mancanza di un display per la chiamata dei numeri.
«Abbiamo preso i numeri per la fila», fa notare Morena, 40 anni, «ma non c’è nessuno o qualcosa di elettronico che coordini. Ci siamo dovuti organizzare da noi».
Insomma, quasi una riffa, una lotteria privata, ieri mattina nell’ufficio tributi, con i contribuenti in fila a mettere ordine per gli ingressi. A rallentare poi le procedure, ieri mattina, ha contribuito anche la tecnica. A un certo punto, delle due stampanti in dotazione all’ufficio, la prima ha accusato problemi generici, mentre nell’altra è finito il toner (poi sostituito).
«Manca del materiale, come appunto il toner», ha rilevato una delle addette comunali alla stampa degli F24, «tuttavia problemi effettivi non ci sono», ha aggiunto. «In più, il programma del computer», ha proseguito, «è lento». E dire che a volte può capitare che per un utente si debbano stampare otto fogli, se decide di pagare la Tari a rate.
Rassegnato è apparso Tito D’Olimpio, un 84enne in fila già da un’ora e mezza. «Ero venuto nei giorni scorsi», osserva, «ma ci avevo rinunciato per le lunghe file. Ma oggi ho deciso di aspettare. Solo una cosa mi chiedo: ma perché gli avvisi non sono arrivati a casa?». Domani la giunta comunale proporrà al consiglio comunale di far slittare al 30 giugno, senza sanzioni, la scadenza per il pagamento della Tari, sia per coloro che sceglieranno di pagare in un'unica soluzione, sia per coloro che sceglieranno di pagare il tributo a rate.
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